Lutto
Versilia in lutto, muore la mamma dell'onorevole Buratti: si ferma la campagna elettorale
Liliana era anche la zia del sindaco di Forte Bruno Murzi. Per il grande impegno nella Croce Rossa ricevette il diploma di Cavaliere e il titolo di Ufficiale della Repubblica
Forte dei Marmi La Liliana era ben più della mamma del Buratti. Era un vero personaggio del Forte che sta perdendo, uno a uno, questi insostituibili testimoni dell’ultimo secolo. Ieri se n’è andata per sempre, dopo una lunga sofferenza, alla soglia dei 91 anni che avrebbe compiuto il 1° luglio, assistita dai figli Antonella e Umberto, ex sindaco del Forte ora parlamentare del Pd. I più giovani la ricordano negli ultimi anni come uno dei motori del volontariato cittadino, rammentano le sue presenze in parrocchia, alla Croce Rossa, sempre con eguale dedizione. Era stata tra i fondatori della Corale Polifonica dove amava cantare, amava la montagna e i suoi cani, ed era anche attiva nel teatro dialettale: Liliana Murzi che aveva sposato Pietro Buratti era, insomma, una donna volitiva, di polso che sapeva bene ciò che voleva e faceva.
I più anziani ricordano la sua frequentatissima sartoria, avviata negli anni Cinquanta in via Risorgimento, in cui lavoravano, come si usava in quegli anni, anche tante ragazze che andavano lì per imparare un mestiere, e lei era una fior di insegnante, non solo perché aveva il diploma magistrale ma perché le sue capacità le aveva espresse anche come insegnante di ricamo e di cucito alle Carducci dal 1958 al 1961 e in alcuni corsi professionali all’Inapli di Viareggio.
Negli anni ‘70, la sartoria lasciò il posto alla Boutique Liliana per accontentare le clienti, soprattutto le signore forestiere e quelle della Forte bene. Tutte molto esigenti nel chiedere alla Liliana di confezionare loro gli abiti ispirati ai modelli all’ultima moda, magari sbirciati dalle foto dei settimanali. Nel 1985 però, Liliana chiuse l’attività per dedicarsi al Bagno Impero, gestito storicamente dalla famiglia Buratti, e fu in quel periodo che divenne infermiera volontaria della Croce Rossa, attività che è sempre stata un suo punto di orgoglio e grazie a cui ha preso parte a tanti corsi di addestramento e approfondito le conoscenze di fisioterapista e di chirurgia di emergenza. E con la Cri aveva collaborato a tante emergenze, ma anche ad accompagnare molte persone in pellegrinaggio a Lourdes. Così nel 1997 ricevette un elogio dalla direzione nazionale proprio per le attività svolte a favore delle popolazioni di Umbria e Marche colpite dal terremoto di quell'anno. Orgogliosa anche della sue divisa di crocerossina nel 2000, ebbe l’onore di sfilare Roma per il Contingente di Pace nel Mondo, ma era solita sfilare con le consorelle anche per le principali ricorrenze cittadine. Una donna infaticabile che meritò il diploma di Cavaliere conferitogli dal Presidente della Repubblica a dicembre 1996 a cui si aggiunse il titolo di Ufficiale nel 2012.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa ieri in un battibaleno e sono stati in tanti a tributargli l’ultimo saluto, prima a casa e poi alla Sala del ricordo alla Croce Verde, mentre i bagni hanno messo la bandiere a mezz’asta. Il Pd della Versilia ha espresso a Buratti il cordoglio del partito.
Liliana era zia anche dell’attuale sindaco, essendo sorella del babbo di Bruno Murzi. Un lutto quindi che colpisce due famiglie, impegnate in queste ore nella campagna per le amministrative. Così è stato naturale, sospendere ogni attività elettorale e annullare anche il previsto confronto di ieri sera con i tre candidati che doveva tenersi alla Pergolaia. Le esequie si terranno oggi nella Chiesa di Sant'Ermete alle 15,30. Ai familiari le condoglianze de "Il Tirreno".
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