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Versilia

Effetto Chiara Ferragni sul turismo della Versilia: «Uno spot per milioni di persone»

Gabriele Buffoni
Effetto Chiara Ferragni sul turismo della Versilia: «Uno spot per milioni di persone»

Parlano esperti e imprenditori: «Una promozione social che non ha prezzo». Santini, titolare del bagno Piero: «Io sono un dinosauro ma è ora di lavorare seriamente sul web»

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Viareggio Chiara Ferragni è tra noi, e la Versilia spopola sul web finendo sotto gli occhi di oltre 27 milioni di persone che seguono la nota influencer e imprenditrice digitale.

Un lungo fine settimana, approfittando del ponte del 2 giugno ma senza il marito Fedez al seguito, trattenuto a Milano: con lei la madre, le sorelle e alcuni amici, tra l’hotel-resort Augustus, il lungomare e il centro fortemarmino, regno indiscusso dello shopping di lusso. Ma senza disdegnare l’entroterra, con tappa fissa all’Osteria A’Pagliai di Pozzi, nel comune di Seravezza, dove ormai è un habitué già da alcuni anni. Insomma, una scorpacciata di mare e Versilia per la “Blonde Salad” (questo il nome del blog da cui tutto il suo successo ha avuto origine). Ma anche un’indigestione di “mi piace”, commenti e condivisioni per l’intera riviera: nei primi due giorni di questo soggiorno versiliese i soli post su Instagram hanno totalizzato oltre 2 milioni di like (senza contare le “stories”, i post a tempo tipici della piattaforma).

Ma quanto può valere questo tsunami di visualizzazioni che nell’arco di una settimana (prima ancora di Chiara Ferragni, che ne rappresenta l’apice, si sono susseguiti Nek, Claudio Marchisio e anche Malika Ayane) ha sommerso il nostro litorale? «È un bottino di cui la Versilia deve fare tesoro, e di cui in pochi si accorgono dell’effettivo valore perché appare intangibile – spiega Luca Mercatanti, viareggino ed esperto in comunicazione digitale – in realtà però la ricaduta c’è ed è molto reale. A volte addirittura impressionante: un cliente della mia agenzia, poche settimane fa, ha girato un video durante le sue vacanze in un laghetto sperduto che fino ad allora registrava zero visitatori. Ha ottenuto quattro milioni di visualizzazioni e nell’arco di una settimana quel luogo è stato visitato da cinquemila persone. Se questo è stato il risultato per un luogo che non conosceva nessuno – commenta – non oso immaginare quale ricaduta possa avere la Versilia o Forte dei Marmi che già adesso hanno una loro forza promozionale a livello internazionale».

Secondo le tendenze del marketing digitale, in una campagna promozionale in media si ottiene un ritorno equivalente almeno al triplo dell’investimento. «Questo significa che anche investendo ne vale sempre la pena – spiega Mercatanti – in questo caso, quando l’impatto sul web arriva grazie ad una vacanza dell’influencer di turno, i benefici sono incalcolabili». Lo sa bene anche Roberto Santini, titolare del bagno Piero di Forte dei Marmi. Sua infatti è stata l’idea, una settimana fa, di invitare Nek e il direttore di Libero Alessandro Sallusti per un’escursione allo scopo di promuovere le Alpi Apuane. «Io per tutto quello che riguarda i social sono un dinosauro – rivela Santini – ma ne capisco l’enorme importanza per quello che possono rappresentare per la promozione turistica del nostro territorio: un tempo eravamo precursori di questa tendenza, con i grandi personaggi che ci premiavano e rendevano rinomato il nome della nostra terra. Oggi dobbiamo capire che tutto si è spostato sui social network: per questo dobbiamo svecchiarci, assumere i giovani nativi digitali e puntare a conquistare anche questo orizzonte». Proprio per questo, quindi, è una ricchezza da sfruttare. «Questi post di Chiara Ferragni sono come una pubblicità all’Eurovision o ad un altro importante festival internazionale visto in tutto il mondo – commenta Santini – ma più che per Forte dei Marmi, che già è conosciutissima, penso soprattutto a quanto ne può beneficiare il resto della Versilia, anche quella meno gettonata».

Per investire e puntare su una promozione più digitale serve però prima compiere un altro passo. «Unire le forze e pensare ad un’unica offerta comprensoriale di tutti i Comuni e associazioni di categoria – dichiara Carlo Alberto Carrai, presidente del Consorzio di promozione turistica della Versilia – dobbiamo superare l’ostacolo della frammentazione e investire su una promozione e su una comunicazione, anche social, univoca. È la strada introdotta con l’ambito turistico. I grandi nomi non sono la vera forza del litorale – spiega Carrai – è l’accoglienza, i servizi, una tradizione di alta qualità che va avanti da decenni. E che anche i personaggi famosi non hanno mai mancato di premiare».

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di Redazione web