Italia
Muore Pippo Spoto, il decano degli agenti immobiliari di Forte dei Marni
È stato per decenni protagonista di un settore motore economico del paese: «Quando assieme a due soci aprimmo in via Pascoli la prima agenzia gli affitti estivi erano la nostra occupazione principale»
FORTE DEI MARMI. C’è stato un tempo - quasi incredibile oggi a credersi - in cui il Forte aveva pochissime agenzie immobiliari e quei mediatori che si contavano sulle dita di una mano erano il motore economico del paese: sì, c’era già chi vendeva e comprava le case più belle, ma c’era soprattutto un inesauribile tessuto di appartamentini, casette, villini che in estate venivano affittati ai "signori". E di questa economia che dava ricchezza ai fortemarmini che a fatica si erano fatti due stanze di casa, uno come Giuseppe Spoto (scomparso ieri mattina a 87 anni) fu dagli anni Sessanta in poi un assoluto protagonista.Pippo, così lo conoscevano tutti.
«Quando assieme a due soci aprimmo in via Pascoli la prima agenzia, rilevando quella di Sergio Benesperi, gli affitti estivi erano la nostra occupazione principale - ricordava lo stesso Spoto al Tirreno più di dieci anni fa - le vendite erano poche o marginali».
E rivivere quelle immagini oggi quando gli affitti stagionali sono scomparsi quasi del tutto, pur avendo alimentato per tanti anni l’economia cittadina, fa una certa tenerezza. Simpatico, sempre pronto alla battuta e ad accogliere gli amici, così come serio e affidabile negli affari, Pippo Spoto, dodici anni fa sulla soglie dei 76 anni, decise di chiudere i battenti dell’Agenzia che portava il suo nome e che presidiava da molti anni l’accesso nord della Ztl del centro, e che proprio Pippo aveva trasformato in un vero punto di incontro.
Ogni pomeriggio, infatti, era facile incontrarci tanti amici presi da interminabili discussioni che ravvivavano i pomeriggi invernali. Un luogo che viveva la sacralità dell’amicizia prima che la grande serietà professionale dell’agente immobiliare.Quando Pippo (e pochi altri con lui) si muoveva per le strade del Forte salendo rigorosamente in auto con i clienti che accompagnava poi a vedere le case per l’affitto estivo, i russi stavano ancora tutti a Mosca: c’erano i milanesi, i parmigiani, i modenesi i fiorentini e questo era il Forte che usciva dagli anni del boom.Poi dodici anni fa, era dicembre, Spoto chiamò gli amici e disse che stava per andare in municipio a riconsegnare la licenza e così fece mormorando.
«È il momento giusto, ma ora non ci dormo la notte!..:».Tutti noi che popolavamo la sua agenzia vedemmo quella decisione come il saggio raggiungimento di un traguardo lavorativo lungo una vita, la vigilia di un meritato riposo. Oggi invece scopriamo, con rammarico, che era il tramonto di un’epoca.Le esequie domani alle 15 in Sant’Ermete.
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