Il Tirreno

Versilia

Massarora, l’assessore spegne le polemiche sul Palio dei barchini. «Meritorio il lavoro degli organizzatori»

Antonio Scuglia
Un momento del Palio
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Un momento del Palio

Le spese per le affissioni? «Era obbligatorio farle pagare perché c’erano 24 loghi commerciali. Ma c’è uno sponsor»

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MASSAROSA. «Quello che gli organizzatori stanno portando avanti è meritorio per il territorio e non solo»: l’assessore Fabio Zinzio getta un bel po’ d’acqua sul fuoco delle polemiche dopo la 54ª edizione del Palio della Madonna del Lago, la storica competizione con i barchini sulle acque del Massaciuccoli. Nell’edizione di ieri abbiamo raccolto la protesta dell’organizzatore Leonardo Marlia, presidente della Federcaccia di Massaciuccoli: «Il Comune fino a pochi anni fa ci aiutava con un contributo, una volta arrivarono addirittura 1500 euro. Ora niente. E non solo: pur avendoci dato il patrocinio ci hanno fatto pagare 43 euro per affiggere le locandine del Palio. Eppure è un’iniziativa storica, fra le più tradizionali del territorio, che interessa anche i Comuni vicini come Vecchiano e Viareggio». Continuava Marlia: «Sono rimasto allibito, non solo dispiaciuto. Non è ovviamente per la cifra, ma perché ci sentiamo in qualche modo abbandonati, come è abbandonato il lago».

Ma l’assessore spiega: «I quarantatre euro delle affissioni? È vero che hanno pagato, ma non era possibile fare diversamente: c’erano 24 loghi e nominativi di esercizi commerciali in locandina, per questo il pagamento era obbligatorio. Sarebbe stata altrimenti una irregolarità anche se il Comune ha concesso il suo patrocinio. Con Marlia ci siamo scambiati dei messaggi la settimana prima, per cercare uno sponsor seppure minimo, da 50 euro, che servisse proprio per pagare le affissioni, e infatti l’ho trovato: nei prossimi giorni gli sarà consegnato».
Secondo Zinzio «L’amministrazione crede in queste iniziative, tanto che eravamo presenti alla cena per la raccolta fondi alla Brilla proprio per contribuire di persona: il problema dei contributi pubblici e delle affissioni è un problema burocratico e non certo una mancanza di buona volontà. Al momento, come tutti sanno, le spese sostenibili dal Comune sono quelle cosiddette “non comprimibili”, purtroppo non ne sono ammesse altre. Ma cerchiamo di venire incontro nei modi in cui p possibile farlo alle singole realtà».

L’assessore tende una mano anche riguardo alle crescenti difficoltà dei fruitori tradizionali del lago che lamentano: «Da quando è nato il Parco sono arrivate mille restrizioni alle nostre attività». Spiega Zinzio: «Abbiamo già avuto due incontri con il presidente e il direttore del Parco, ne avremo degli altri per cercare di avere dei contributi dall’ente parco per il recupero o lo smaltimento a seconda delle condizioni dei barchini abbandonati, ci sarà la possibilità di intervenire nel recupero dei ricoveri dei barchini dove possibile con un disciplinare preciso fra Ente Parco e Comuni».

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