Il Tirreno

Versilia

Viareggio, spazi concessi alla Isyl. Ispezione del ministero a Villa Borbone

Giovanna Mezzana
Villa Borbone in una giornata di visite guidate al pubblico (foto d’archivio)
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Villa Borbone in una giornata di visite guidate al pubblico (foto d’archivio)

Un viareggino aveva sollevato dubbi sul comodato d’uso e la Lega aveva poi presentato un’interrogazione al sindaco

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VIAREGGIO. Si accendono i riflettori su Villa Borbone: e sono quelli del ministero della cultura. Mediante il proprio organo periferico – la soprintendenza archeologia, Belle arti e paesaggio delle province di Lucca e Massa Carrara – il dicastero di Dario Franceschini sottoporrà la nobile residenza a un’ispezione. Sorpresa. Si tratta dell’ultimo capitolo di una vicenda che ha inizio a febbraio.

È il 26 febbraio quando il sindaco Giorgio Del Ghingaro, la presidente del consiglio comunale Paola Gifuni e tutti i capigruppo nell’assise civica ricevono una comunicazione di Giorgio Bargellini, nipote del palombaro Alberto Bargellini che partecipò alla redazione dell’atto di donazione della villa, sulla concessione in comodato d’uso di alcune parti di Villa Borbone alla Isyl, Italian Super Yacht Life, fondazione che organizza corsi di formazione altamente professionali per le future generazioni del settore nautica.

In quella comunicazione Bargellini ipotizza che il beneficio sia stato concesso senza aver chiesto e ottenuto il parere vincolante del Comitato permanente. «E quindi senza il rispetto delle procedure considerate essenziali indicate nell’atto di donazione, con evidente limitazione dell’utilizzo della Villa da parte della cittadinanza viareggina e degli ospiti di Viareggio», dettaglierà poi il consigliere comunale capogruppo della Lega Alessandro Santini che presenterà un’interrogazione al sindaco proprio su quanto segnalato da Bargellini.

Nell’interrogazione Santini chiede diversi chiarimenti al primo cittadino, tra cui: «Che confermi se corrisponde a verità quanto indicato da Bargellini»; «che dia dimostrazione di aver indicato alla Isyl altre sedi da utilizzare per scopi didattici»; «che porti a conoscenza di Viareggio il parere della sopraintendenza sull’installazione delle antenne paraboliche sul tetto della Villa e le installazioni didattiche nelle stanze con pavimenti intarsiati e pietra del 1821»; «che porti a conoscenza di Viareggio come può essere utilizzata la Villa Arciducale, da parte di quali enti, associazioni, persone fisiche».

A distanza di qualche settimana giunge la notizia che il ministero – mediante la soprintendenza – organizzerà sopralluoghi necessari per verificare quanto segnalato da Bargellini. Non resta che attendere.


 

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