Il Tirreno

Versilia

Preso in Grecia il presunto stupratore del Forte: la fuga, l'indagine e l'arresto

Gabriele Buffoni
Preso in Grecia il presunto stupratore del Forte: la fuga, l'indagine e l'arresto

Ventunenne albanese senza fissa dimora, era riuscito a scappare poco prima dell’intervento della polizia. È stato estradato in Italia

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FORTE DEI MARMI. La sua fuga è terminata grazie a un banale controllo alla frontiera, al confine tra la Grecia e la Macedonia. È stato arrestato così il ventunenne sospettato di essere l’autore della tentata violenza sessuale ai danni di una cinquantenne versiliese commessa lo scorso 13 febbraio sul lungomare di Vittoria Apuana. Il giovane - cittadino albanese senza fissa dimora e che si trovava irregolarmente in territorio italiano all’epoca dei fatti - temendo di essere stato individuato dalla polizia era fuggito all’estero. Ieri mattina è stato ricondotto in Italia in seguito al procedimento di estradizione, atterrando all’aeroporto di Roma Fiumicino dove ad attenderlo c’erano un agente del commissariato di polizia di Forte dei Marmi e un membro della squadra mobile di Lucca che l’hanno portato nel carcere di Civitavecchia. I fatti risalgono alla vigilia di San Valentino. Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Polizia di Stato, intorno alle 19 il ventunenne albanese si era appostato in uno stretto e buio vicolo pedonale che sbocca sul lungomare di Vittoria Apuana.

Una stradina nella quale il giovane ha poi spinto una cinquantenne intenta a passeggiare e diretta verso casa. Trascinata la vittima con forza nel vicolo, il giovane ha poi fatto di tutto per consumare fino in fondo la violenza ma la donna, spaventata, ha iniziato a gridare in cerca di aiuto. Le urla hanno attirato l’attenzione di una balneare che, intervenendo, è riuscita a mettere in fuga l’aggressore.Immediate sono scattate le ricerche del commissariato di polizia di Forte dei Marmi guidato dal dirigente Mario Russo. Il giovane è stato così individuato in breve tempo grazie all’analisi delle immagini delle telecamere posizionate sul territorio e condotto negli uffici del commissariato fortemarmino.

Ma, non trovandosi in stato di fermo (su di lui c’erano solo forti sospetti), è riuscito ad allontanarsi facendo perdere rapidamente le proprie tracce. È partita così una vera e propria caccia all’uomo: trovati maggiori e più gravi indizi sulla sua colpevolezza il gip ha infatti emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e, dato che le indagini della squadra mobile di Lucca avevano accertato che alcuni familiari del ragazzo vivevano nella città albanese di Lac, ipotizzando un suo rientro in patria è stato attivato il servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Si è così scoperto che il 27 febbraio il 21enne era entrato in Albania dalla frontiera di Hani i Hotit, al confine con il Montenegro, a bordo di un’auto che all’inizio di marzo era ancora in territorio albanese. Un elemento che ha fatto scattare la richiesta alla Procura di un mandato d’arresto europeo.

Tutto all’insaputa del giovane albanese che, convinto di averla fatta franca, il 14 marzo si è presentato alla frontiera diretto in Grecia. Così nel corso di un normale controllo la polizia greca - in collaborazione con l’agenzia Frontex - ha arrestato il giovane. Per il quale è stata richiesta l’estradizione in Italia, avvenuta ieri mattina con il suo arrivo a Fiumicino e l’incarcerazione a Civitavecchia.

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