Il Tirreno

Versilia

Il primo giorno del nuovo questore di Lucca: «Attenzione a infiltrazioni mafiose»

Michele Masotti
Dario Sallustio, nuovo questore di Lucca (Foto Sernacchioli)
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Dario Sallustio, nuovo questore di Lucca (Foto Sernacchioli)

Il dottor Dario Sallustio, torinese ma «pugliese di adozione», mette al primo punto la conoscenza del territorio

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VIAREGGIO. Conoscere in profondità un territorio variegato come quello della provincia di Lucca, capire quale sia la percezione della sicurezza dei residenti e di chi lavora in quest’area per cercare di prevenire ogni fenomeno illegale, dagli episodi di microcriminalità fino alle infiltrazioni mafiose, che in Toscana stanno pericolosamente aumentando. Sono queste le principali linee guida espresse nel giorno del suo insediamento dal nuovo questore di Lucca Dario Sallustio, che sostituisce Alessandra Faranda Cordella, passata a ricoprire il medesimo incarico a Novara. Nato a Torino nel 1964 ma pugliese d’adozione, come lui stesso si è definito, visto che in quella regione ha vissuto e conseguito la laurea in giurisprudenza nel marzo 1988 con tanto di 110 e lode, Sallustio si accinge ad iniziare questo suo “Toscana bis” dopo i quasi due anni, era entrato in carica nel giugno 2020, spesi a capo della questura di Arezzo.

Vestito in un elegante completo grigio e cravatta a sfondo azzurro, il questore Sallustio sa bene cosa vuole dire lavorare attivamente, con scrupolo e determinazione, sul campo. Nel corso della sua carriera, infatti, sono stati molti gli incarichi operativi ricoperti da Sallustio, soprattutto nel sud Italia, per contrastare il crimine organizzato e la piaga dei sequestri, vedi i casi entrambi nel 1997 degli imprenditori Alessandra Sgarella e Giuseppe Soffiantini. Il pragmatismo, la lucidità e l’accortezza utilizzate in quelle delicate situazioni fanno tuttora parte del modo di lavorare, seppur in un ruolo diverso, del neoquestore di Lucca, impegnato nella mattinata di ieri, dopo aver reso omaggio ai caduti della polizia con la deposizione di una corona di fiori, in una serie di colloqui con i funzionari e il prefetto Francesco Esposito.

«La mia priorità sarà quella di approfondire la conoscenza del territorio e parlare con chi lo vive quotidianamente, tra commercianti e istituzioni, per comprenderne le esigenze. Mi metto a completa disposizione – afferma Sallustio –. La provincia di Lucca gode di un'alta vivibilità sociale; in questo periodo storico è necessario mantenere alta la guardia per evitare qualsiasi contaminazione criminale, specialmente le infiltrazioni mafiose, sul territorio. Fortunatamente potrò contare su una squadra di assoluto livello che sa come lavorare in questo senso».

Sallustio, sposato con due figli e grande appassionato di scacchi, ammette di non aver avuto ancora modo di visitare la città dell'arborato cerchio ma, di contro, si è già fatto un'idea della conformazione della provincia.

«Ho l'impressione che questo territorio sia uno e trino: Garfagnana, Piana di Lucca e Versilia rappresentano tre aree con problemi differenti – spiega –. Sarà importante decifrare la percezione della sicurezza riscontrata dai cittadini. L'obiettivo sarebbe abbinare a un puntuale monitoraggio delle presenze in provincia di Lucca, una maggiore opera di pattugliamento delle forze dell'ordine».

L'attenzione, anche in vista dell'avvicinarsi di una stagione estiva che dovrebbe essere all'insegna della ritrovata normalità, sarà incentrata sulla Versilia, tornata alla ribalta, suo malgrado, dopo il furto dell'orologio subito a Viareggio dal pilota della Ferrari Charles Leclerc. «Così come Lucca, nei prossimi giorni mi recherò in questa parte della provincia che d'estate vede triplicare la propria popolazione con l'arrivo dei turisti – aggiunge Sallustio –. In funzione di quei mesi, aumenteremo sicuramente il numero di forze dell'ordine, senza mai trascurare il costante monitoraggio del territorio».

Dopo la laurea in giurisprudenza, Dario Sallustio si è successivamente laureato in scienze delle pubbliche amministrazioni all'università di Catania. Prima di entrare nell'amministrazione della pubblica sicurezza, il nuovo questore di Lucca è stato ufficiale della guardia di finanza, svolgendo servizio a Palermo ed occupandosi di contrasto al crimine organizzato. Conseguita la qualifica di primo dirigente nel 2009, il dottor Sallustio ha diretto anche una divisione operativa della direzione centrale anticrimine di Roma, per poi assumere le funzioni di vicario del questore di Potenza e in seguito di questore vicario a Palermo. Promosso dirigente superiore, Sallustio ha diretto, dal 2019 al 2020, il compartimento polizia stradale delle Marche.

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