Sicurezza
Da Pietrasanta a San Siro: allo stadio a 85 anni, il derby speciale di nonna Beppa
Il regalo del nipote a nonna Giuseppa Tognocchi: vedere Inter-Milan di coppa Italia al Meazza: «La partita è andata male ma è stato meraviglioso. Come tornare a vivere»
PIETRASANTA. Nonna Beppa ha 85 anni, una risata contagiosa, la battuta sempre pronta e una passione senza confini: il Milan. I colori rossoneri, per lei, sono istantanee in scia ai ricordi: i viaggi verso Milano in pullman con il club Orlando, le treccine di Gullit, i cori per francobaresi – rigorosamente tutto attaccato – , le coppe europee sollevate al cielo lassù. Poi, però, il tempo che scorre impone cambiamenti di vita e di abitudini e allora Giuseppa Tognocchi – nonna Beppa – vuoi un po’ per l’età che avanza – anche se era e resta gioiosamente indipendente – e vuoi ancora perché il Covid ha stravolto ogni consuetudine imponendo distanze, si è ritrovata ad accantonare il suo Milan. Che segue in televisione, magari imprecando qualche volta di troppo perché i fasti del passato sono anch’essi un ricordo.
Però Beppa ha da tanti anni un sogno: quello di tornare almeno ancora una volta allo stadio di San Siro e di vedere un derby fra Milan e Inter. In famiglia lo sanno, anche se a prevalere alla fine è il timore – l’età, le troppe emozioni – per le fatiche di una lunga trasferta. Ma Beppa non demorde, «ancora una volta» dice, e così, dopo lungo tergiversare, a dire di si è il nipote Luca, ex giocatore di gran talento – con Jack Bonaventura ai tempi del Margine Coperta erano sfracelli sotto la porta avversaria – e che oggi con la famiglia gestisce il Caffè Lombardi di via Mazzini. Con un particolare di cui tenere conto: Luca è anche lui un tifoso, ma interista. Insomma, siamo su sponde opposte.
Poco importa: nonna e nipote – supportati dalla figlia di Beppa, Elisa e dalla nuora Teresa – martedì 19 aprile partono per San Siro, derby di ritorno di Coppa Italia e la Beppa vive il tutto con il suo solito e straordinario entusiasmo. La sciarpa rossonera al collo, gli applausi ai propri beniamini, l’incanto di uno stadio che ti fa tornare bambina. «È tutto bellissimo» il suo sussurro. E anche se alla fine il suo Milan esce sonoramente sconfitto per 3-0 per mano interista con il nipote Luca che agita gaudente il suo vessillo, la gioia di quel ritorno alla festa calcistica, cancella ogni tristezza e malumore. Si dice che nella vita non bisogna mai tornare nel posto in cui siamo stati felici: noi siamo invece certi che nonna Beppa presto o tardi con un filo di voce chiederà: «mi portate allo stadio a vedere il Milan ancora una volta?». Nel frattempo restano le emozioni di una notte a lungo sognata. «La partita è andata male – la chiosa di Beppa – ma è stato meraviglioso. Come tornare a vivere».
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