Gioco
Camaiore, i padroni di cani lanciano l’allarme: «Polpette avvelenate nei parchi pubblici»
Rinvenuti bocconi sospetti nelle aree verdi del Magazzeno. E sugli alberi spuntano cartelli per mettere in guardia
LIDO DI CAMAIORE. Episodi frutto «di persone fuori di testa», come recitano i cartelli comparsi sugli alberi e le bacheche pubbliche dei parchi di Lido di Camaiore. Ma che ai tanti proprietari di cani della frazione che quotidianamente – e più volte al giorno – portano a passeggio i propri amici a quattro zampe nelle aree verdi della zona non sono passati inosservati. Nelle ultime settimane infatti sono stati diversi i casi di polpette avvelenate rinvenute in particolare nei parchi pubblici del quartiere Magazzeno, a Lido. E alcuni animali, che hanno manifestato malesseri, sono stati salvati per il rotto della cuffia dalla corsa al veterinario.
Le zone più colpite sono le aree verdi nei pressi della Croce Verde: sia nella parte alberata che circonda la zona commerciale, dirimpetto alla sede della pubblica assistenza, sia nella pinetina lato mare rispetto al plesso sanitario. Sempre di più quindi è dilagata la preoccupazione anche nella terza area verde, la più grande del quartiere, che sorge alle spalle della Croce Verde: il parco intitolato a Iqbal Masih. L’ampio parco pubblico è spesso meta e punto di ritrovo per molti proprietari di cani del quartiere per le passeggiate quotidiane e per permettere ai propri animali di espletare i bisogni fisiologici. Ma in quella stessa zona gli spazi sono divisi anche con un’area giochi per i bambini che spesso frequentano l’area: si tratta di bambini anche molto piccoli, portati lì dalle famiglie per passeggiare e divertirsi.
«È una preoccupazione non da poco: chi sparge queste polpette avvelenate o addirittura con i chiodi nascosti all’interno nei parchi non può che essere una qualche mente malata che non pensa alle conseguenze – commenta Gisberto Pieraccini, intento a passeggiare con il proprio cane Leo – questo parco è frequentato anche da bambini che possono mettersi in bocca di tutto. È una questione di rispetto per gli animali ma anche di sventare un pericolo per tutti, non solo per i cani».
Così, dopo alcuni iniziali controlli della polizia municipale che però non hanno dato riscontri determinanti sui responsabili di quanto accaduto, sono spuntati in giro per i parchi della zona alcuni cartelli, anonimi e maldestramente scritti, per lanciare l’allarme e alzare un livello di attenzione «che comunque era già molto alto – spiega Francesco Baroni, con al guinzaglio i propri cani Frida e Black – siamo in parecchi a frequentare queste zone verdi con i nostri animali e da qualche tempo stiamo particolarmente attenti: ci sono stati episodi un po’ ovunque a Lido, dalla Passeggiata nella zona del Cavalluccio fino allo sgambatoio dietro all’Esselunga. Se servono più controlli? Non saprei: chi piazza queste trappole per i cani è talmente vigliacco che è difficile individuarlo. Magari un monitoraggio in più potrebbe essere utile, ma intanto tra noi proprietari di cani della zona abbiamo instaurato un passaparola e cerchiamo di porre più attenzione possibile. Il problema maggiore – spiega Baroni – è soprattutto la sera, quando non si riesce a controllare bene cosa annusino i cani durante la passeggiata».
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