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A Viareggio il Pd vota a favore del bilancio. «Ma non torniamo in maggioranza»
Il capogruppo Rossi: «Gesto di responsabilità per la città». Il sindaco: «Conti all’altezza di Viareggio»
VIAREGGIO. Il Partito democratico vota a favore del bilancio in consiglio comunale. «Un gesto che facciamo per senso di responsabilità nei confronti della città – spiega il capogruppo Dario Rossi – ma che non significa un ritorno in maggioranza». Quantomeno, non in tempi immediati.
Il bilancio consuntivo del 2021 è stato approvato ieri pomeriggio con 16 voti a favore (Lista Del Ghingaro, Progetto per Viareggio, Giovani per Viareggio, Viareggio Dem, Partito democratico), 8 contrari (Lega, Fratelli d’Italia, Tiziano Nicoletti e Barbara Paci) e un astenuto (Luigi Troiso). La scelta del Pd spiazza un po’ tutti, a partire dalla stessa opposizione – di cui i Dem fanno formalmente parte – che nei giorni scorsi aveva sottolineato le difficoltà della maggioranza nelle commissione consiliari. In commissione Risorse, avevano esultato dal centrodestra, il risultato del voto era stato di 3-3. Ecco perché Rossi ritiene necessario puntualizzare e spiegare le ragioni di una scelta «che certamente rischia di essere strumentalizzata», dice il capogruppo Dem.
La spiegazione sta tutta in una parola: responsabilità. «Con la giunta Del Ghingaro – dice Rossi – abbiamo condiviso un percorso fino all’altroieri. Ci sono stati dei passaggi, anche sul lavoro riguardante il bilancio, che sarebbe ridicolo contestare adesso. Il nostro voto favorevole, oltre al consuntivo, riguarda anche le variazioni che sono state portate alla nostra attenzione. Sono tutte di importanza fondamentale per la città e non avrebbe avuto senso dire no».
Una delle più importanti, spiegano dal Pd, è quella relativa all’acquisizione di parte dell’ex Tabarracci per trasformarlo nel futuro “ospedale di comunità” di Viareggio. Il progetto, che rientra nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), punta a realizzare una struttura sanitaria di livello base vicina ai cittadini, con medici di famiglia, ambulatori in grado di fornire le prestazioni più ordinarie e anche servizi di tipo amministrativo. «Questa parte dell’ex ospedale – spiega Rossi – era della fu Viareggio Patrimonio, poi fallita. C’è stato un ragionamento sulla necessità di tenere in mano pubblica questi spazi adibiti a servizi sanitari. Ora il Comune li ricompra, per poi darli in comodato d’uso all’Asl, con un investimento di 400mila euro. È una cosa troppo importante per lasciarla diventare preda di questioni politiche. Così come lo sono gli altri investimenti previsti su stadio dei Pini, Terrazza della Repubblica e così via». Questa votazione, però, non presuppone un ritorno rapido nella maggioranza secondo Rossi. «La distanza è ancora netta, il dialogo c’è ma abbiamo dei punti da chiarire col sindaco Giorgio Del Ghingaro», assicura. Nonostante il ritiro della possibile candidatura lucchese – smentita dal sindaco – e il confronto pare positivo con i vertici Pd, a Viareggio la distanza tra Del Ghingaro e Dem resta. Il Pd, infatti, vuole garanzie politiche sul possibile patto-bis con il sindaco, che non deve scollegare completamente gli esponenti di giunta e consiglio dal partito. Così come si chiede maggiore collaborazione con il sistema politico-istituzionale locale, dalla Provincia alla Regione.
«È stato fatto un grande lavoro nei tempi richiesti – commenta nel frattempo il sindaco sul bilancio – veloce ma soprattutto encomiabile dal punto di vista tecnico: ringrazio il ragioniere Alberto Bartalucci, figura solida che ha dato una grande mano ad uscire dal dissesto e che quest’anno ha consentito un bilancio di prospettiva, che permette investimenti ma che è anche prudenziale. Per assurdo, se il 50% dei crediti non venissero riscossi, saremmo comunque coperti dal fondo di garanzia. Un bilancio bello all’altezza di Viareggio – conclude il primo cittadino – che ha ritrovato finalmente stabilità».
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