Il Tirreno

Versilia

Massaciuccoli Romana dopo due anni difficili il museo riaprirà: la data e le novità

Gabriele Buffoni
Una visita al museo dell’area archeologica Massaciuccoli Romana
◗
Una visita al museo dell’area archeologica Massaciuccoli Romana

Stavolta non sarà una riapertura eccezionale – come avvenuto una settimana fa in occasione della CicloClassica Puccini – ma duratura nel tempo

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Il museo dell’area archeologica Massaciuccoli Romana riaprirà i battenti a giugno. E stavolta non sarà una riapertura eccezionale – come avvenuto una settimana fa in occasione della CicloClassica Puccini – ma duratura nel tempo. Dopo due anni dalla chiusura al pubblico, dovuta principalmente al Covid-19 ma anche a problematiche legate alla gestione finanziaria del Comune (che continua a pagare di tasca propria un contributo per garantire le professionalità attive nella struttura, requisito essenziale per la qualifica museale), i padiglioni espositivi torneranno quindi visitabili all’inizio dell’estate. Ma in una forma del tutto nuova: secondo i piani dell’attuale amministrazione infatti l’area museale dovrà imparare a reggersi sempre più sulle proprie gambe auto-finanziandosi con l’introduzione di un biglietto d’ingresso.

LAVORI IN CORSO

I primi segnali dell’ormai imminente riapertura si sono visti proprio in questi giorni. Sono infatti in corso le operazioni di diserbo biologico nelle strutture archeologiche presenti all’interno dell’area archeologica. Il complesso museale (che comprende i due padiglioni del museo e la zona archeologica all’aperto di Villa dei Venulei) hanno visto un progressivo peggioramento delle proprie condizioni in seguito alla lunga chiusura e alla mancanza di manutenzione, finendo per ricoprirsi di forme di vegetazione infestanti e detriti terrosi. Una situazione resa ancora più grave dal fatto che l’intera struttura è circondata da terrazzamenti in terra dove il posizionamento di biostuoie e la regimazione delle acque è andata sempre più deteriorandosi. L’intervento di diserbo – affidato direttamente (trattandosi di un importo di soli 1.260 euro) alla ditta specializzata Synema di Capannori, così da non correre il rischio di danneggiare i beni di rilevanza archeologica – è necessario per poi dare il via libera alle operazioni di pulizia, restauro e manutenzione delle rovine presenti nel museo. Una fase successiva che impiegherà archeologi e personale dedicato per circa un mese sfruttando circa 18mila euro stanziati dalla Sovrintendenza e che vedrà il rinnovamento dell’intero comparto museale completarsi attraverso l’introduzione di un nuovo sistema di illuminazione e cartellonistica (grazie anche a un finanziamento della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca pari a 5mila euro).

RIAPERTURA

CON BIGLIETTO

Se questi lavori saranno propedeutici alla riapertura, da parte dell’amministrazione sarà essenziale in questo periodo di ripristino dei padiglioni procedere con un bando per raccogliere le manifestazioni di interesse per la futura gestione del museo. Da affidare, quindi, ad una figura dirigenziale vera e propria e non a un semplice curatore. «È nostra intenzione affidarlo ad un’associazione che ne possa garantire il mantenimento e la tenuta – spiega la sindaca di Massarosa Simona Barsotti – e che possa iniziare un percorso di autofinanziamento attraverso l’introduzione di un biglietto e di convenzioni con gli istituti scolastici, le associazioni di scout e i grandi gruppi di visitatori. Per noi si tratta di una riapertura attesa e molto importante, dopo due anni di stop e di abbandono. Non solo in vista dell’estate – conclude – ma principalmente per il valore culturale che l’intera area archeologica di Massaciuccoli Romana rappresenta per la nostra comunità».

LE ULTIME GESTIONI

L’area di Massaciuccoli Romana è chiusa dal 2019. Nei due anni precedenti la gestione era stata affidata alla cooperativa livornese Itinera. Un cambio di mano importante, quello avvenuto nel 2017, che aveva posto fine ai quasi dieci anni di gestione da parte dei volontari del Gam, il Gruppo archeologico massarosese. Fino ad oggi però mai era stato introdotta la novità di un biglietto d’ingresso per l’autofinanziamento.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa