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Versilia

Strage di Viareggio, giudice positivo al Covid: rinviata l’udienza del processo di Appello

Donatella Francesconi
Strage di Viareggio, giudice positivo al Covid: rinviata l’udienza del processo di Appello

La parola ai pubblici ministeri slitta al prossimo 21 aprile, poi sarà la volta delle parti civili il 24. La sentenza potrebbe arrivare per il tredicesimo anniversario

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VIAREGGIO. Il covid colpisce uno dei giudici del Collegio della Corte d’Appello di Firenze impegnati nel processo d’Appello-bis disposto dalla Corte di Cassazione per il disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, 32 vittime. L’udienza di domani lunedì 11 aprile, dunque, non si potrà tenere. Dopo quella di avvio del processo (7 marzo scorso) e quella di lunedì di questa settimana che ha visto la lettura della relazione del Corte, per domani era previsto che prendessero la parola i pm, per la Procura generale toscana. Appuntamento che slitta al 21 aprile, così che le parti civili faranno sentire la propria voce, e quella dei loro assistiti, nella giornata del 24 aprile.

Lo slittamento per causa di forza maggiore fa immaginare che anche quest’anno – come già accaduto più volte nel corso del lungo iter giudiziario – l’anniversario (il tredicesimo) della tragedia che provocò lutti, distruzione e feriti anche gravissimi, possa essere segnato dalla sentenza che la Corte d’Appello è chiamata a emettere. Sia per rideterminare le pene degli imputati per i quali la sentenza della Cassazione (terzo grado di giudizio) ha fissato definitivamente le responsabilità, pur facendo decadere l’aggravanti di infortunio sul lavoro; che per dire la propria in merito alle responsabilità di alcuni imputati – e tra questi Mauro Moretti, ex manager di Stato all’epoca dei fatti amministratore delegato di Ferrovie dello Stato – in merito ad alcuni aspetti specifici della vicenda.

Sedici gli imputati, in parte italiani (di Ferrovie delle sue azienda ma anche della officina Cima riparazioni di Mantova) e tedeschi (di Gatx e Officina Jungenthal); e 26 parti civile, tra le quali Comune di Viareggio, Regione Toscana e Provincia di Lucca. Nove, invece, i responsabili civili.

Questi i numeri, arrivati a questo punto dell’iter giudiziario, di una vicenda che ha visto all’inizio un gruppo di protagonisti ben più consistente passato attraverso il giudizio del Tribunale di Lucca, della terza sezione penale della Corte d’Appello di Firenze, della quarta sezione penale della Corte di Cassazione e – oggi – di nuovo tornata al giudizio dei giudici fiorentini. Che lunedì scorso hanno portato nell’aula 32 del Palazzo di giustizia fiorentino una dettagliata quanto precisa relazione sui fatti e sull’iter giudiziario che ne è fin qui seguito.

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