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Elefanti e rinoceronti, lo zoo di Bombardieri invade il centro di Forte dei Marmi: ecco la mostra evento

Angelo Petri
Elefanti e rinoceronti, lo zoo di Bombardieri invade il centro di Forte dei Marmi: ecco la mostra evento

Il Comune e la Galleria Oblong in collaborazione con Villa Bertelli hanno organizzato l’allestimento in programma fino al 16 luglio 

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VIAREGGIO. Sorprendenti. Si impongono all’attenzione e sono pure belle, nella misura in cui la Natura è stata la più grande degli artisti: parliamo di “Bombardieri e altri animali “dello scultore bresciano Stefano Bombardieri che il Comune di Forte dei Marmi e la Galleria Oblong in collaborazione con Villa Bertelli, propongono tra le vie e le piazze centrali del Forte, fino al prossimo 16 luglio.

La plasticità nelle arti figurative è la qualità di un’opera di articolarsi nello spazio, in maniera più o meno spiccata, e queste monumentali sculture in fiberglass di Bombardieri non c’è alcun dubbio che sappiano riempire i vuoti dello spazio e sappiano anche narrare molto dell’approccio profondamente filosofico all’arte dello scultore, che sceglie volutamente di concentrarsi su temi come il tempo e la sua percezione, l’uomo e il senso dell’esistenza e l’esperienza del dolore nella cultura occidentale. Interamente composta da opere monumentali, allestite tra il lungomare e le vie del centro della città e in dialogo con gli spazi urbani sarà la mostra evento della primavera-estate fortemarmina.

“Marta e l’elefante”, è forse l’opera più emblematica dell’artista noto per le sue grandi e audaci sculture monumentali . “Il peso del tempo sospeso” presidia invece piazza Marconi nei paraggi del vecchio municipio, mentre l’altro quadrante propone “Lo Struzzo di Rubik”, un gigantesco struzzo che affonda le sue conoscenze nel celeberrimo cubo-sfida. Nelle piazzette che sul lungomare fanno da cornice, ecco altre due opere: “Tribute to Group Site” con il rinoceronte, stavolta stritolato (o compresso? ! ) tra due blocchi, e sull’altro versante “Box Big” con il rinoceronte imprigionato in una scatola metallica.

Infine al pontile due grandi opere: sulla rotonda un fantastico “Totem” incorniciato dal cielo, mentre sul lungomare c’è “Insegna Parlante Torno” con cinque bocche parlanti in dialogo con il vento, il mare e l’infinito. Stefano Bombardieri, 54 anni, è figlio d’arte, il padre Remo (scomparso un anno fa) è stato un celebre scultore e proprio nel suo studio e grazie a lui ha affinato le proprie sperimentazioni. Bombardieri jr. ha descritto il suo lavoro come minimale e concettuale, caratterizzato da un grande mix di strumenti e mezzi artistici, come la videoinstallazione. Le sue sculture sono di grandi dimensioni e includono principalmente animali selvatici come soggetti come: balene, rinoceronti, coccodrilli ed elefanti. Grandi animali sospesi o intrappolati o schiacciati da montagne di bagagli. Sono del tutto credibili e hanno una presenza realistica con una maniacale cura dei dettagli che gli conferiscono una perfezione plastica p di somiglianza in un equilibrato compiacimento stilistico. Il loro aspetto realistico è la chiave di lettura, e rappresenta la “verità” stessa, rendendoli surreali o inquietanti. Oggi Bombardieri espone le sue opere in tutto il mondo, e i più attenti lo ricorderanno nel 2009 con la sua personale “Il conto alla rovescia degli animali” nella suggestiva cornice di Pietrasanta.
 

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