Gioco
Con i pendolari sul treno-bus tra Viareggio e Lucca: «Strano, il servizio funziona» - Il reportage
La linea ferroviaria è stata interrotta per lavori, ma i mezzi sostitutivi stanno reggendo l’impatto I disagi restano: traffico e coincidenze complicano il percorso. Gli autisti: «Ci stiamo lavorando»
VIAREGGIO. Una signora si avvicina al portellone ancora chiuso dell’autobus bianco, fermo poco oltre la stazione di Viareggio. Il cartello, esposto sul parabrezza del mezzo, riporta la scritta "Autobus sostitutivo: Viareggio-Lucca". Ancora non del tutto convinta bussa al vetro facendo sobbalzare il conducente che, al posto di guida e in attesa di entrare in servizio, stava schiacciando un rapido sonnellino tra una corsa e un’altra. Sono le 6,43 di ieri mattina. «È in sostituzione del treno?» chiede la donna, strappando un sospiro esasperato ma comprensivo all’autista. «È il nuovo treno gommato, signora. Parte tra un quarto d’ora».
IL RODAGGIO
È trascorsa poco meno di una settimana dall’inizio dei lavori di manutenzione straordinaria alla tratta ferroviaria tra Lucca e Viareggio. Avviati il 3 aprile, gli interventi termineranno il 6 giugno. Risultato: tre mesi senza treni da e per Lucca. Si è resa necessaria quindi l’introduzione di una serie di autobus sostitutivi. In questo caso, Trenitalia si è affidata alla ditta di viaggi Ciro Santini di Lucca, che ha messo a disposizione tre pullman da 50 posti, due minibus da 25 posti e due autobus di scorta in grado di sopperire ad un eventuale sovraffollamento. «I primi giorni è stato un caos - racconta l’autista Massimo Frediani, arrivato alla stazione di Viareggio proprio mentre il bus in partenza alle 6,57 sta chiudendo le porte - la gente era spaesata. Anche noi non sapevamo che pesci prendere: dovevamo abituarci tutti a questa nuova quotidianità. Bisogna avere pazienza, questa prima settimana di rodaggio è servita a prenderci la mano». Massimo è in attesa, si gode l’aria fresca della prima mattina mentre il traffico della stazione viareggina fa da sfondo. Il collega appena partito ha coperto una tratta nuova, introdotta giovedì dopo le segnalazioni di alcuni passeggeri: troppo tardi partire alle 7,10 per chi, una volta arrivato a Lucca, deve poi prendere la coincidenza per Montecatini e Pistoia. Il problema organizzativo è stato risolto introducendo una corsa in più.
L'ASSISTENZA AI PASSEGGERI
Quando l’orario della partenza si avvicina, dalla stazione spunta Alice. È l’addetta all’assistenza clienti di Trenitalia. «Se non ci fosse lei non riusciremmo a dare tutte le informazioni che ci vengono chieste dai passeggeri: spesso anche noi - rivela l’autista - facciamo confusione su alcuni orari e alcune tratte. Rivolgendoci ad Alice, e alle altre addette che si alternano tra Viareggio e Lucca, siamo in un botte di ferro». Palmare alla mano, Alice controlla i biglietti e gli abbonamenti, risponde alle domande consultando rapidamente l’elenco delle corse in programma sullo schermo. Qualcuno, consultandosi con lei, si convince a salire a bordo anziché aspettare la corsa successiva: quella delle 7, 23 con fermata a Massarosa e alla stazione di Nozzano.
UNA LINEA DIFFICILE
A bordo dell’autobus si sta comodi: la capienza è di cinquanta posti, alla chiusura delle porte i passeggeri sono circa una trentina. «I primi giorni ce la siamo cavata peggio, i passeggeri si congestionavano tutti in determinati orari - racconta il titolare della ditta di autobus Ciro Santini - ora invece, avendo predisposto più corse, i pendolari hanno imparato a distribuirsi evitando così il disagio per tutti. Le tratte oggettivamente più complicate sono quelle che transitano da Massarosa e Nozzano: sono corse previste soprattutto per chi abita in quelle località e ha bisogno di andare a Lucca o a Viareggio. Per chi parte da uno dei due capolinea è più conveniente aspettare magari qualche minuto, ma salire a bordo di una corsa diretta: transitando sull’autostrada - spiega - ci si impiega 25-30 minuti. Viceversa, i tempi di percorrenza sono di 45-50 minuti».
IL DISAGIO RIMANE
Nonostante il servizio funzioni e la settimana di rodaggio sia servita a smussare i problemi maggiori (c’è anche chi, tra i passeggeri, si è armato di monopattino o bicicletta pieghevole da usare a destinazione), i disagi per i pendolari non mancano. E sono principalmente il traffico e il ritorno a casa. «Il traffico è una variabile che non possiamo prevedere - commenta Santini - purtroppo nelle ore di punta, alle 8 o nel momento di uscita delle scuole, possono crearsi dei ritardi che per adesso siamo comunque riusciti a contenere. Diversa è la questione sulle coincidenze per il ritorno a casa: c’è chi, di ritorno da Lucca, arrivato a Viareggio deve salire sul treno in direzione La Spezia. Noi però da Lucca dobbiamo aspettare l’arrivo del treno da Firenze e, se questo ritarda anche di 5-10 minuti, il rischio di perdere la coincidenza effettivamente c’è. Però le tratte ci sono ogni ora, e stiamo cercando sempre di venire per quanto possibile incontro alle esigenze dei passeggeri».
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