Il Tirreno

Versilia

La Villa di Giacomo Puccini a Torre del Lago apre al pubblico con pavimenti, tessuti e finestre restaurati

L'interno della Villa Puccini
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L'interno della Villa Puccini

Terminato il primo ciclo di lavori, nel pomeriggio di venerdì 8 aprile visita guidata nella casa museo del compositore

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TORRE DEL LAGO. È finalmente terminato, alla Villa Museo Giacomo Puccini di Torre del Lago, il primo ciclo dei lavori di restauro che per mesi hanno interessato gli splendidi pavimenti a mosaico, i tessuti parietali e i serramenti della casa museo. L’esito dei lavori, che hanno riportato alcuni ambienti del piano terreno ai loro antichi splendori, sarà presentato al pubblico domani alle 16 presso il nuovo Auditorium Simonetta Puccini adiacente alla villa, adesso pronta ad accogliere i visitatori per la stagione estiva. All’incontro interverranno Giovanni Godi, presidente della Fondazione Simonetta Puccini, Claudio Toscani, consigliere della Fondazione Simonetta Puccini, Glauco Borella, vice presidente della Fondazione Simonetta Puccini e i restauratori Giammarco Piacenti e Concita Vadalà. Seguirà una visita alla villa. L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti. Per partecipare occorre prenotarsi scrivendo a info@fondazionesimonettapuccini.it.

«Siamo veramente orgogliosi del lavoro fatto in questi anni – dice il presidente Godi – dalla costituzione della Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, abbiamo tenuto fede a tutti gli impegni presi. In meno di due anni abbiamo restaurato l’edificio adiacente la casa museo, dando vita agli uffici, all’archivio e al bellissimo auditorium, inaugurato lo scorso anno e doverosamente intitolato alla nipote del Maestro. Ora abbiamo chiuso questo primo ciclo di restauri, voluto a suo tempo da Simonetta Puccini e realizzato grazie al suo lascito e secondo le sue direttive».

I pavimenti seminati alla veneziana, coevi alla costruzione dell’odierno edificio – risalente agli ultimissimi anni del XIX secolo – risultavano gravemente compromessi dal tempo e dall’umidità, che è sempre stata un rilevante problema per la struttura costruita proprio sulle sponde del lago di Massaciuccoli. La villa, inaugurata nel 1900 per accogliere la famiglia del Maestro, che da quel momento la abitò ininterrottamente per oltre vent’anni, fu edificata su una preesistente torre di guardia che aveva le sue basi direttamente nel lago. Per allontanarla dall’acqua Puccini comprò un pezzo di terreno dai Ginori e lo adattò a giardino, senza tuttavia riuscire ad arginare definitivamente il problema.

Il restauro della pavimentazione, eseguito dall’impresa Piacenti Spa, leader nel settore della conservazione di beni culturali, ha interessato nello specifico lo studio, la sala attigua e il corridoio d’ingresso della villa. «Il nome di Puccini – racconta il restauratore Giammarco Piacenti – è comparso per la prima volta nella mia vita quando, da bambino, la mia famiglia si è trasferita a Prato, in via Puccini appunto, e io, curioso, ne ho chiesto la storia. L’ho ritrovato poi da adulto, quando per lavoro a San Pietroburgo sono stato invitato a teatro a vedere la Madama Butterfly. E ricordo l’incanto di essere lì a sentire cantare in italiano. Quando la Fondazione Simonetta Puccini si è rivolta a noi per i lavori nella casa museo, ho pensato che il cerchio finalmente si chiudesse. E tutte le volte che entro lì ho questa sensazione».

I tessuti parietali di seta beige e i velluti, che rivestono le pareti dello studio dove Giacomo Puccini componeva e riceva gli amici, sono stati invece restaurati da Concita Vadalà, accreditata professionista nel campo del restauro e della conservazione di manufatti tessili. Insieme alla boiserie e al soffitto a cassettoni, furono applicati probabilmente durante l’ultima fase di interventi nel salone, nel 1915, anno ipotizzabile da un ritaglio di giornale utilizzato come spessore tra il telaio delle sete e la parete, dove si legge persino il necrologio per la morte di Elvira Carducci. «I tempi del restauro – racconta Vadalà – non sono mai facilmente prevedibili e anche se si è accumulato del ritardo per imprevisti e sottovalutazioni dei tempi, sono molto soddisfatta del risultato ed è stato interessante poter svolgere il lavoro anche a museo aperto, in presenza dei visitatori incuriositi da questi restauri, che doneranno splendore al museo e alla fondazione che ne cura gli interessi».

Anche le finestre e le persiane della Villa, restaurate a cura di Fedeli Restauri, hanno riacquistato la loro vivida tonalità di verde, da tempo sbiadita dal sole e dalla polvere. Da aprile la Villa è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12.40 (ultimo ingresso alle 12) e dalle 15 alle 18.20 (ultimo ingresso alle 17.40). Per prenotazioni 0584 341455 e villamuseo@giacomopuccini.it.


 

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