Il Tirreno

Versilia

Querceta, il Palio dei Micci in versione ridotta: meno figuranti e senza Tema, ma sarà una festa

Gabriele Buffoni
Il sindaco Lorenzo Alessandrini premia i vincitori, a destra la partenza della gara e il presidente della Pro Loco Gianluca Ceragioli
◗
Il sindaco Lorenzo Alessandrini premia i vincitori, a destra la partenza della gara e il presidente della Pro Loco Gianluca Ceragioli

Tra un mese l’appuntamento clou della sfida delle contrade dopo la staffetta vinta dalla Lucertola: «Purtroppo non potevamo fare altrimenti»

3 MINUTI DI LETTURA





QUERCETA. Mentre a Ripa si festeggia la vittoria nella Staffetta delle Contrade (con il rituale carosello partito ieri sera dal cuore della frazione e che ha fatto il giro di tutta la piana quercetana), la Pro Loco di Querceta già riscalda i motori per il prossimo evento, il più importante di tutti: l’8 maggio infatti si celebrerà il Palio dei Micci, con la rituale corsa sugli asini che rappresenta il momento clou dell’anno per ogni contradaiolo che si rispetti. Quest’anno però sarà una manifestazione diversa, ridotta quantomeno nella formula e nel numero di figuranti coinvolti: il tetto massimo per ogni contrada sarà di 230 persone da coinvolgere unicamente nella sfilata storica, senza la realizzazione del Tema (una rappresentazione scenica da svolgersi nel centro del campo in contemporanea al corteo, disposto lungo la pista di atletica). Si andrà così a diminuire di 560 figuranti la massa di persone all’interno del circuito del Palio.

Di sicuro a non mancare sarà l’entusiasmo che, nonostante la Staffetta sia ormai stata archiviata definitivamente, si continua a respirare per le strade di Querceta: una voglia di Palio esplosa domenica con le migliaia di persone riversatesi in strada e allo stadio Buon Riposo di Pozzi per assistere al grande ritorno delle otto contrade storiche. Uno tsunami che non sembra volersi fermare, puntando diritto alla data dell’8 maggio. E che sta costringendo in questi giorni le contrade a fare i conti con una programmazione dell’evento che è stata predisposta a gennaio, ancora in piena emergenza Covid, e che stride col sostanziale “liberi tutti” sancito dal governo a partire dal primo aprile.

«Accontentare tutti sarà impossibile – spiega il presidente della contrada La Quercia Luca Carducci – negli ultimi giorni noi, come anche tutte le altre contrade, abbiamo ricevuto molte telefonate da persone che ci chiedevano un vestito per far parte della sfilata nel giorno del Palio. Per ora ci sono ancora posti ma, inevitabilmente, ad alcuni saremo costretti a dire di no: una sorta di prelazione la daremo a chi già faceva parte del gruppo nel 2019, ma ovviamente rifiutare alcune richieste dispiace e ci mette in una posizione scomoda».

«Purtroppo non potevamo fare altrimenti – dichiara il presidente del Ponte Francesco Sarti – con il senno di poi chiaramente dispiace a tutti aver dovuto rinunciare ad una parte della manifestazione importante come il tema e a una settantina di figuranti per contrada, ma quando abbiamo deciso abbiamo preferito non correre rischi: la realizzazione del tema è un impegno importante sia dal punto di vista economico che umano. Se poi non fosse stato possibile fare il Palio, chi ci avrebbe rimesso? Era un azzardo improponibile per le contrade: quest’anno dobbiamo puntare a rinascere e, visto il risultato di pubblico della Staffetta, direi che il primo passo è stato mosso nella direzione giusta».

Le contrade quindi puntano tutto sull’affetto per una tradizione che è mancata per due anni ma che, anziché risultare indebolita, è uscita dalla pandemia «ancora più forte di prima – commenta il presidente del Ranocchio Roberto Leonardi – per questo non dobbiamo fasciarci la testa per la mancanza del Tema il prossimo 8 maggio: sono sicuro che sarà comunque un grande evento, apprezzato da tutto il pubblico. Magari potremmo organizzare qualcosa con i nostri musici e sbandieratori in mezzo al campo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.41350615:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2022/04/04/news/la-lucertola-vince-la-staffetta-delle-contrade-e-la-rinascita-della-tradizione-dopo-due-anni-1.41350615]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini