Il Tirreno

Versilia

«Bollette di luce e gas, il prezzo è bloccato». Ma poi ecco il rincaro: come difendersi

Antonio Scuglia
Contatori del gas  (immagine d’archivio)
◗
Contatori del gas (immagine d’archivio)

Una brutta sorpresa per molti clienti con un contratto del “mercato libero”. Ma per la Confconsumatori, che ha esaminato con attenzione il contratto, quella clausola era abusiva

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. «Una nostra associata dello sportello di Confconsumatori di Forte dei Marmi – racconta l’avvocato Francesca Galloni – e come lei, anche tante altre persone, ci stanno denunciato un fatto grave che sta accadendo loro nel settore delle bollette luce e gas». La donna ha sottoscritto nella primavera del 2021 una proposta commerciale per la fornitura di luce e gas per la propria abitazione con una società di vendita del mercato libero: la sua scelta derivava dal fatto che la materia prima era offerta ad un prezzo concorrenziale e vantaggioso: il contratto prevedeva il mantenimento delle condizioni contrattuali ed economiche dell’offerta al prezzo bloccato per un periodo minimo di 24 mesi dalla data di attivazione e quindi con scadenza nel giugno 2023.

Ma... «La donna – spiega l’avvocato – invece riceveva poco tempo fa una mail con la quale le veniva comunicato che contrariamente agli obblighi contrattuali assunti, la società per giustificati motivi avrebbe proceduto alla modifica unilaterale del prezzo economico, che avrebbe dovuto rimanere bloccato per 24 mesi modificando le condizioni contrattuali a danno della stessa». L’utente pertanto inviava un reclamo, nel quale contestava l’illegittimità di tale comportamento, e la società rispondeva che aveva applicato un articolo delle condizioni economiche che dava la possibilità di apporre questa modifica».

Ma per la Confconsumatori, che ha esaminato con attenzione il contratto, quella clausola era abusiva «in quanto creava un ingiustificato squilibrio a danno del consumatore (quale parte debole)». Veniva pertanto effettuata la conciliazione presso Arera, tuttora pendente, ed inviato un esposto ad Arera e Agcom.

«Nell’ultimo periodo tantissimi sono i casi di consumatori che hanno avuto la stessa problematica e si sono rivolti al nostro sportello» continua l’avvocato.

Bisogna ricordare che il mercato libero dell’energia è caratterizzato da una scelta del consumatore che decide con quale società di vendita stipulare il contratto luce e gas a seconda delle condizioni economiche, bonus o altri tipi di benefit offerti dalle stesse per accaparrarsi i clienti.

Nel passato quindi è capitato che moltissime persone si siano rivolte a quelle società che garantivano il mantenimento dello stesso prezzo bloccato per un periodo minimo di 24 mesi. Ora anche questi consumatori che legittimamente pensavano di essere al riparo, almeno per un po’ dagli aumenti dell’ultimo periodo, si sono visti recapitare queste lettere.

Perché purtroppo, nelle clausole scritte a carattere minuscolo, e soprattutto taciute al momento della sottoscrizione dell’offerta e nei depliants informativi delle condizioni della stessa, è previsto che per giustificati motivi (da ritenersi elencati nel contratto a titolo non esaustivo) le società possono modificare le clausole economiche (il prezzo di vendita che doveva rimanere bloccato) a condizione che ne diano informazione scritta al consumatore con l’indicazione specifica del motivo, delle nuove condizioni economiche e del loro periodo di applicazione, lasciando libero il consumatore di recedere dal contratto. © RIPRODUZIONE RISERVA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze