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Versilia

Versilia in lutto, addio “Remo” Baroni l’albergatore del sorriso: «Ha dato lustro al nostro mestiere»

Franco A. Calotti
Versilia in lutto, addio “Remo” Baroni l’albergatore del sorriso: «Ha dato lustro al nostro mestiere»

Approdò al Forte nel 1954 dalla sua Guastalla. Proprietario dell’Acapulco e dell’hotel Regina frequentato dal premio Nobel per la letteratura Thomas Mann

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FORTE. I più vecchi, ormai se lo ricordano ancora quando, poco più che ventenne, nel 1954, approdò al Forte dalla sua Guastalla, e assieme al cognato Viscardo Daolio prese a gestire per qualche anno il Bar Marconi, ritrovo che allora era “à la page” e dominava la piazza del mercato. Giovanni Baroni, che tutti però al Forte chiamavano da sempre Remo, se n’è andato ieri alla soglia dei novant’anni.

Baroni è stato un imprenditore esemplare, come tanti emiliani delle sue parti che, proprio in quegli stessi anni, vennero in Versilia a far fortuna, e poi finirono per innamorarsi di questo paese. Anche Remo si era fatto da solo, prima con il “Marconi” e poi gestendo la centralissima Pensione “Carducci”, lavorando duro con la moglie e i familiari. Poi sulla scia del successo del Forte era arrivato anche il suo primo albergo, quell’Acapulco, immerso nei lecci di Roma Imperiale, e qualche anno più tardi anche l’Hotel Regina, sì quello citato in “Mario e il Mago” e frequentato con la famiglia dal Nobel della letteratura Thomas Mann. Un albergo antico e pieno di fascino di cui Baroni era particolarmente orgoglioso come raccontò a “Il Tirreno” nel 2013 quando lo ristrutturò e lo fece diventare il primo clima-hotel della Versilia.

Qui al Forte si era fatto tanti amici, grazie al suo sorriso e alla sua gentilezza. Con il passare degli anni, aveva passato il testimone di imprenditore: così l’Acapulco era stato affidato in gestione e il Regina preso in cura dalla figlia Lorella. Capitava spesso, però, di incontrarlo in centro, a cavalcioni della sua inseparabile bicicletta, e ogni volta con garbo, magari davanti all’edicola di piazza Garibaldi, si lasciava andare a qualche suggerimento per il giornale sui problemi di quello che, dopo tanti anni, era diventato il suo paese. Remo, aveva nel sangue anche un’immensa passione per i motori, la MotorValley si può lasciare ma l‘olio dei motori continua sempre a scorrere nelle vene: brindava a ogni successo delle Ferrari, e con orgoglio ne aveva una anche in garage da usare assieme agli amici. La sua scomparsa ha suscitato il cordoglio di tanti imprenditori turistici e in particolare degli albergatori: «Scompare con Baroni – spiega il presidente di Federturismo Paolo Corchia – il decano della nostra categoria; una persona che ha sempre dato lustro al nostro mestiere, non facendo mai mancare consigli, suggerimenti e anche critiche quando necessarie. Siamo molto vicini alla famiglia per la sua scomparsa». I funerali oggi alle 15. 30 nella Chiesa di Sant’Ermete. Lascia la moglie Santina, i figli Lorella e Vittore, conosciutissimo artista.


 

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