La protesta
Camaiore, condannato a quattro anni di carcere per aver dato fuoco alla casa della ex
Si era poi allontanato con un tablet e alcune bottiglie di vino. Carabinieri e vigili del fuoco, erano intervenuti e avevano arrestato il giovane con l’accusa di tentato furto e incendio doloso
CAMAIORE. Approfittando dell’assenza della padrona di casa, dopo aver forzato una finestra era entrato nell’abitazione dell’ex compagna italiana di 63 anni e con un accendino aveva dato fuoco alle suppellettili allontanandosi con un tablet e alcune bottiglie di vino. Ma grazie all’allarme dato tempestivamente da un vicino di casa della donna i carabinieri, assieme ai vigili del fuoco, erano intervenuti sul luogo e avevano arrestato il giovane con l’accusa di tentato furto e incendio doloso.
Era accaduto nel tardo pomeriggio di domenica 23 gennaio a Lombrici nel comune di Camaiore e nei guai è finito Douda Bagaja, 26 anni, originario del Burkina Faso, attualmente detenuto per altri reati. Il giudice monocratico Michela Boi lo ha condannato con rito abbreviato a quattro anni di carcere confermando la detenzione penitenziaria. All’origine dell’incendio doloso i continui dissapori con la donna scaturite in almeno 4-5 denunce per molestie e stalking presentate dalla padrona di casa nei confronti del giovane immigrato.
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