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Elezioni a Camaiore, Mancini si tira indietro: nel centrodestra è sfida Bonuccelli-Pardini

Gabriele Buffoni
Elezioni a Camaiore, Mancini si tira indietro: nel centrodestra è sfida Bonuccelli-Pardini

Fino a poche settimane fa era il pole come candidato unico. «La quadra era stata quasi raggiunta, ecco cos’è successo»

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CAMAIORE. Marcello Mancini si è fatto da parte. Indisponibile a una sua eventuale candidatura a sindaco per le prossime elezioni a Camaiore. Un passo indietro che ha del clamoroso, sebbene da giorni Mancini si fosse progressivamente defilato dal proscenio politico camaiorese. Ma che è giustificato dal fatto che «mancando appena due mesi alle elezioni non ritengo ci siano più le condizioni – dichiara – per poter affrontare una campagna elettorale che possa avere la minima possibilità di vittoria». Una resa incondizionata che riduce la corsa a rappresentante unico del centrodestra a un duello tra Claudia Bonuccelli (Fratelli d’Italia) e Pier Francesco Pardini (candidato per la lista Scelta Civica per Camaiore), dato che anche il leghista Riccardo Micheli ha manifestato la sua intenzione di tirarsi fuori dall’agone elettorale.

L’ufficialità della scelta di Mancini è arrivata soltanto ieri, quando è diventato insostenibile prolungare la pantomima di una candidatura ormai divenuta priva di consistenza. Addirittura «a quanto mi risulta, il mio nominativo – commenta l’ex candidato forzista – non compare nella lista di quelli che vengono proposti alla cittadinanza nel sondaggio in corso in questi giorni». E pensare che Mancini, fino a poche settimane fa, era datoin pole position per unire l’intera coalizione. «L’obiettivo – spiega – era stato quasi raggiunto con la convergenza sul mio nome non solo di Forza Italia e Lega ma anche delle liste civiche “Futuro nelle radici” e addirittura “Camaiore nel cuore”, quest’ultima fuoriuscita dallo schieramento di centrosinistra per dare un’alternativa moderata e un rinnovamento a Camaiore e alle frazioni. La mia candidatura aveva anche il sostegno della quasi totalità dei consiglieri comunali di minoranza: mancava solo l’adesione di Fratelli d’Italia. E questo sebbene molti al suo interno, primo tra tutti il capogruppo Riccardo Erra, spingessero per convergere sul sottoscritto».

Qualcosa però non è andato secondo i piani e a oggi «i nodi non sono stati ancora sciolti e anche chi fin da subito aveva creduto nel progetto si è sfilato a causa dell’inspiegabile e interminabile immobilismo». Il riferimento è alla fuoriuscita del leader di “Futuro nelle Radici” Giampaolo Bertola («che ringrazio, così come ringrazio Forza Italia per aver per primi individuato in me il profilo per competere contro il centrosinistra») , di Fabio Pezzini e della sua lista Camaiore nel cuore e dello stesso Riccardo Micheli che «aveva addirittura fatto un passo indietro per appoggiare la mia candidatura».

Ora dunque non resta che attendere gli sviluppi di questo duello finale tra Bonuccelli e Pardini. Un esito che probabilmente verrà sancito proprio dai risultati del sondaggio lanciato dal centrodestra regionale e che sta impazzando in questi giorni. Ma Mancini, sebbene non da candidato, sarà pronto a fare la sua parte per la coalizione? «Valuterò se tornare ad impegnarmi per queste elezioni ».

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