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Versilia

Viareggio in lutto, muore a 62 anni centralinista dell’Agenzia delle Entrate

Roy Lepore
Viareggio in lutto, muore a 62 anni centralinista dell’Agenzia delle Entrate

Il malore nella sua abitazione in via Doninzetti. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori: «Con Antonio giornate indimenticabili»

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VIAREGGIO. È stato un infarto fulminante la causa del decesso di Antonio Vellutini, 62 anni, avvenuto nella tarda serata di domenica nella sua abitazione in via Doninzetti, al quartiere Terminetto dove viveva insieme alla sorella Michela Ida, mentre nell’abitazione accanto abita il fratello Paolo. I genitori sono scomparsi da tempo, cieco dalla nascita Antonio, grazie all’aiuto della famiglia ha condotto una vita piena: precursore dello sport per disabili grazie alla sua tenacia e al padre che lo accompagnava quasi tutti i giorni allo stadio dei Pini per correre sulla pista in tartan, perché questa era una delle sue passioni.

Era tifoso del Milan e seguiva le partite della squadra rossonera in televisione. Si interessava anche delle sorti, sia del Viareggio calcio, che della squadra di hockey su pista del Cgc. Puntuali le sue telefonate al termine delle partite per conoscere il risultato e nel caso era negativo sapeva sempre come trovare il lato positivo: «Non te la prendere, domenica si rivince». Questo era Antonio, lo conoscevano in diversi, lavorava da anni come centralista all’Agenzia delle Entrate al Cotone. La sua voce era in confondibile.

«Domenica aveva seguito il Gran Premio di Formula Uno – dice il fratello Paolo – e non c’era nulla che facesse presagire il tragico evento. Sono andato a comprare dei panini, quando mi hanno telefonato di tornare subito a casa, perché Antonio si era sentito male. Devo ringraziare i soccorritori, perché hanno cercato di fare il possibile per salvarlo, con il defibrillatore e le altre manovre per rianimarlo, purtroppo però l’infarto fulminante lo ha portato via, e in quel momento è come se avesse visto mia madre, perché la chiamava. Adesso la raggiungerà assieme a mio padre». Una scena struggente per tutta la famiglia.

La voce della scomparsa di Antonio si è sparsa in fretta in città. In molti hanno raccontato aneddoti e ricordi delle giornate passate insieme, sottolineando la sua ironia e quella passionaccia per lo sport. Da ieri si trova nelle sale del commiato presso la Croce Verde in via Garibaldi. Il funerale è fissato per martedì 29 marzo alle 15, 30 alla chiesa del Buon Consiglio al Terminetto.

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