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L'impresa del Viareggio, la dedica del mister ai morti nella strage: «Volevamo questo risultato»

Roy Lepore
L'impresa del Viareggio, la dedica del mister ai morti nella strage: «Volevamo questo risultato»

Stefano Santini entra nella storia del calcio bianconero: ha vinto il campionato sia da calciatore che da allenatore, come avevano fatto prima di lui Vinicio Zappelli, Euro Riparbelli e Carlo Caramelli

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Viareggio. Stefano Santini, l’allenatore del Viareggio, entra nella storia del calcio bianconero: ha vinto il campionato sia da calciatore che da allenatore, come avevano fatto prima di lui Vinicio Zappelli, Euro Riparbelli e Carlo Caramelli e proprio con quest’ultimo Santini nella stagione 2005-06 ha vinto da calciatore il campionato di Eccellenza, la Coppa Toscana e la Coppa Italia. Da allenatore del Viareggio Beach Soccer invece ha conquistato il triplete con la Champions League, Coppa Italia e Campionato.È un vincente anche nel campo lavorativo, in quanto è stato il miglior venditore d’Italia del Folletto. Una mentalità che ha saputo trasmettere al gruppo di giocatori che allena, che come lui hanno sentito da subito la responsabilità di dover riportare il Viareggio calcio nelle categorie che merita. Ieri a Fivizzano è stata scritta un’altra bella pagina sportiva a strisce bianconere.

«Volevamo tutti con grande determinazione questo risultato, - dice Santini, - ma soprattutto riportare il calcio locale nelle categorie che gli competono. Siamo partiti dalla Seconda categoria e fin da subito con umiltà e il lavoro abbiamo costruito ogni giorno un mattoncino per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Tutto grazie anche allo staff composto da Samuele Barsotti, Emilio Diridoni, Alberto Marsili, Marco Bertolani che sono stati preziosi, come ovviamente tutti gli, altri della società. Questa è una vittoria del gruppo, anche dei tifosi che ci sono stati sempre vicino».

Di solito quando si vince ci sono anche le dediche. «La mia è per le 32 persone e le loro famiglie che in quella notte maledetta del 29 giugno 2009 hanno perso la vita nella strage ferroviaria. Abbiamo voluto nel nostro cammino sportivo, cercare di fare qualcosa che potesse in qualche modo servire anche al rilancio della nostra città. Che è quello di riavere anche uno stadio, dove la squadra di calcio possa tornare a giocare come merita».Quando ha capito l’ambiente bianconero che poteva vincere il campionato? «Man mano che passavano le settimane, poi i numeri sono decisamente importanti, 22 partite vinte di seguito tra campionato e Coppa Toscana sono significativi, ma adesso ci attende l’impegno di mercoledì sera in casa al Marco Polo Sports Center per la semifinale di Coppa Toscana contro il Selvatelle, una squadra come noi ben attrezzata. Non sarà una partita semplice, ma a questo punto vogliamo cercare di conquistare la finale e magari vincere anche questo trofeo».Ricordiamo tra coloro che sono stati gli artefici del rilancio del calcio viareggino, il cittì campione del mondo, Marcello Lippi, l’allenatore Massimiliano Maddaloni, Andrea Strambi, Alberto Reccolani, il presidente Giuliano Tomei dello Sporting Viareggio 86, tuttora presidente anche della nuova società, lo staff dirigenziale che hanno creduto in questo progetto che ha gettato le basi per il futuro.

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