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Versilia

Dal terremoto nelle Marche ai fiori d’arancio a Pietrsanta: il “sì” in divisa di Ale e Cristina

Michele Morabito
Dal terremoto nelle Marche ai fiori d’arancio a Pietrsanta: il “sì” in divisa di Ale e Cristina

Una storia d’amore nata e cresciuta nel mondo del volontariato: «Ecco perché abbiamo deciso di indossare la tuta arancione per il matrimonio» 

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PIETRASANTA. Una vita dedicata agli altri quella di chi sceglie di lavorare per una Pubblica Assistenza con quella tuta arancione che non è solo una divisa, ma anche una scelta per la vita che diventa parte del tuo quotidiano e diventa il tuo abito anche nel giorno del grande sì. Alessandro Pierini di Pietrasanta e Cristina Di Benedetto di Rovigo si sono conosciuti a Norcia durante l’emergenza per il sisma che ha distrutto Marche, Umbria e Lazio: lui fa il cuoco per il campo coordinato dalle pubbliche assistenze della Versilia da Egidio Pelegatti, lei organizza la logistica per la sua pubblica assistenza.

Si conoscono, si vedono e poi si frequentano sempre con la divisa arancione che è quella che portano ogni giorno centinaia di volontari. Alessandro e Cristina continuano a indossare quella divisa ogni giorno e oggi è per loro anche un lavoro in due pubbliche assistenze di Massa e Viareggio sempre nella grande famiglia di Anpas. Quella missione in cui si erano conosciuti aveva come moto il Cuore al centro, la stessa scritta che era sulla torta nuziale ieri dopo le celebrazioni nella sala del consiglio comunale di Pietrasanta di fronte al consigliere Giacomo Vannucci che quella stessa tuta arancione ha indossato per molti anni.

«Credo – spiega Alessandro – che far parte della famiglia di Anpas sia una scelta di vita e abbiamo voluto portare questi colori anche nel giorno più importante. Ci siamo conosciuti e poi frequentati: quel campo era gestito da Egidio e avrei voluto che fosse lui a celebrare il nostro matrimonio, ma Egidio ci ha lasciato troppo presto e allora abbiamo scelto Giacomo che è uno di noi. Questa divisa arancione ci ha fatto incontrare e abbiamo voluto portarla nel giorno più importante, quello in cui ci siamo detti il si che vale una vita insieme. Non ci interessava l’eleganza o il bel vestito: ci piaceva essere coerenti con i valori che l’appartenenza alla famiglia del volontariato ci ha insegnato».

Non è un caso se sulle ambulanze di Anpas, campeggi la scritta “Non fu degno di vivere chi visse sol per sè”: Cristina e Alessandro hanno deciso di vivere così, una vita arancione dedicata agli altri.

Michele Morabito
 

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