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Versilia

Sara, nove anni e il sogno nel cassetto scritto nel tema: «Per fare la sindaca cosa devo studiare?»

Gabriele Buffoni
Sara, nove anni e il sogno nel cassetto scritto nel tema: «Per fare la sindaca cosa devo studiare?»

Il pensiero fatto a scuola (quarta elementare) diventa una lettera a primo cittadino di Camaiore Alessandro Del Dotto che apprezza e assicura: «ci incontreremo»

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CAMAIORE. Sara Cencetti è una bambina di nove anni, vive insieme a babbo Enrico e mamma Eleonora nella piccola frazione di Pieve, a Camaiore, e frequenta la quarta elementare. E come tanti altri bambini ha un sogno, che però nel suo caso non è diventare un astronauta, lanciare magie o diventare un supereroe: lei vuole essere eletta sindaco. Anzi «presidente della Repubblica - rivela al Tirreno, con una vocina che non mostra il minimo tentennamento - perché voglio che tutti stiano meglio. Ma la mamma mi ha detto che prima devo diventare sindaca di Camaiore, così ho pensato che potrei iniziare abbassando le bollette».

Ma il bonario suggerimento della madre Sara l’ha preso alla lettera, con l’innocenza e la caparbietà tipiche dei bambini della sua età. E così, quando la sua maestra d’italiano alla scuola elementare "Don Renzo Gori" di Pieve ha assegnato alla classe il compito di abbozzar una lettera formale da indirizzare al sindaco Alessandro Del Dotto, Sara ha colto la palla al balzo e senza pensarci su due volte ha scritto sul suo quaderno: «Egregio sindaco, vorrei incontrarla per farmi spiegare da lei quali studi e percorsi si devono fare per diventare sindaco. In attesa di una sua risposta, distinti saluti».

Senza fronzoli e dritta al punto.Ma stavolta, oltre a strappare un sorriso a mamma e papà, la sua richiesta ha colto nel segno. Colpita dalla schiettezza della nipotina infatti, la zia di Sara ha inviato la foto della lettera alla pagina ufficiale del primo cittadino. Che, a sorpresa, le ha risposto. «Ricevo un centinaio di messaggi al giorno via Facebook ma cerco sempre di guardarli tutti - racconta Alessandro Del Dotto, - quando ho letto la lettera di Sara sono rimasto colpito: la sua richiesta mi ha fatto veramente tanta tenerezza per la sincerità con cui è stata scritta. Penso che il sogno di ogni amministratore sia di pensare che in futuro arrivi qualcuno di migliore che possa raccogliere la sua eredità: ecco, quando ho letto le poche righe scritte da questa bambina ho davvero pensato di poter concludere il mandato senza questa preoccupazione perché significa che il tessuto della comunità è sano e che le nuove generazioni hanno capito che l’impegno civile è un obbligo che abbiamo tutti. Mi ha proprio colpito la spontaneità della sua voglia di mettersi al sevizio della comunità, perché alla fine è questo che significa fare il sindaco».

In Sara, dice il sindaco, « vedo il simbolo della speranza per Camaiore. Per questo la incontrerò in settimana: voglio conoscerla e rispondere alle sue domande per aiutarla, per quanto possibile, a chiarire tutti i suoi dubbi. Magari proprio grazie a questo un domani, forse tra un po’ più di una decina d’anni, Camaiore avrà lei come prima cittadina e io non potrò che esserne orgoglioso».E di domande Sara ne ha davvero molte. Anche se, quando le hanno riferito la risposta del sindaco, la gioia ha preso il sopravvento su tutto. «Avevo scritto un paio di anni fa al mio cantante preferito, Irama, ma non mi ha ancora risposto. Pensavo che anche con il sindaco sarebbe finita così - racconta la bambina - quando ho saputo che mi avrebbe incontrata per davvero mi sono messa a correre per la felicità e l’ho detto a tutto il vicinato. E non vedo l’ora di dirlo anche in classe ai miei compagni. Cosa gli chiederò? Cosa bisogna studiare per fare il sindaco - risponde sicura - e se fare il sindaco è difficile. E poi non saprei, devo ancora pensarci. Però per ringraziarlo gli farò un disegno dove saremo insieme e io avrò un cartello con scritto "viva Del Dotto"».

Per lei d’altronde il primo cittadino camaiorese è un po’ come un idolo. Meglio, un esempio. Tanto che «anche se a volte, come tutti i bambini, si lamenta un po’per andare a scuola - racconta mamma Eleonora - quando le dico che per diventare sindaca bisogna studiare e impegnarsi molto smette subito». Insomma, da giovanissima fan Sara è pronta ad incontrarlo, anche se non nasconde l’emozione. «Mi piace come sindaco intanto perché è bello - ammette con la sua solita schiettezza - e poi perché è intelligente. E anche perché, quando vado da mia nonna a Viareggio, vedo che Camaiore è più bella. Per questo voglio imparare da lui».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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