Il Tirreno

Versilia

Padel, percorsi per l'arrampicata e verde. Così a Focette rinasce il mito del Tennis Club

Luca Basile
Un rendering del progetto
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Un rendering del progetto

Costerà oltre un milione di euro e diciotto mesi di lavori. Il sindaco di Pietrasanta: «Sarà un’area di pregio che favorisce anche il turismo»

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PIETRASANTA. Per anni, con i suoi campi in terra rossa e come pionieri del calcetto, il Tennis Club Focette era stato un riferimento per gli appassionati di ogni parte della Versilia. Poi il declino, il degrado, quei terreni abbandonati nel nulla come una ferita, mai cicatrizzata. Fino a oggi, a quel progetto di rinascita nel segno della sostenibilità di un nuovo centro sportivo. Padel, arrampicata, pilates, spinning e quasi 4 mila metri quadrati a verde, con prati a bassa richiesta di irrigazione, alberi e siepi. Questo il nuovo impianto polivalente che sorgerà nell’area in questione.

«Il progetto, da oltre un milione di euro, è stato elaborato da ArchIT Studio per conto della Sentinel Group di Milano, vincitrice (con costi di realizzazione a proprio carico) del bando del Comune per recuperare e rilanciare l’area nel segno della sostenibilità e di un’offerta turistica che conferisca un tratto distintivo a tutta la frazione», fanno sapere dal municipio. «Non volevamo un semplice centro sportivo per Focette – spiega il sindaco, Alberto Giovannetti – , ma un impianto che fosse, nello stesso tempo, moderno, differente da quelli già presenti nelle vicinanze e con un richiamo chiaro all’identità di Pietrasanta». Per i 7.960 metri quadrati delimitati da via Aurelia e via Cavour, il progetto «prevede la costruzione di otto campi da padel, quattro scoperti e altrettanti coperti da una tensostruttura; un’area “Apuane”, con un sistema di pareti artificiali per l’arrampicata sportiva; una zona polifunzionale all’aperto, per attività e corsi; un percorso-vita attrezzato, con stazioni per il riscaldamento pre gara e la ginnastica; uno spazio espostivo, per sculture e installazioni e tutti i locali di servizio come spogliatoi, punto ristoro, reception e parcheggio. – sottolinea una nota —. Con una forte attenzione alla compatibilità ambientale».

«La realizzazione di impianti ed edifici – prosegue Giovannetti – seguirà criteri a bassissimo consumo di energia. Le costruzioni saranno di altezza contenuta, costituite dal solo piano terreno e dotate delle più avanzate tecnologie per l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Le alberature di pregio esistenti saranno conservate, le nuove piante scelte fra le tipologie tipiche del posto e le siepi poste sul perimetro, a formare una quinta arborea di separazione». I lavori dureranno un anno e mezzo: all’inizio della prossima settimana è previsto un primo incontro fra i tecnici della società milanese e quelli comunali per impostare il calendario. In cambio delle somme necessarie a completare i lavori, il Comune concederà alla società l’impianto in gestione per 30 anni ricevendo, dai gestori, un contenuto canone annuo.



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