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Versilia

 

«Non ha versato i soldi della pubblcità all'aeroporto», ingiunzione di pagamento alla Fondazione Terre Medicee

Tiziano Baldi Galleni
«Non ha versato i soldi della pubblcità all'aeroporto», ingiunzione di pagamento alla Fondazione Terre Medicee

La società che gestisce lo scalo pisano chiede 20mila euro per l’affitto di uno spazio. Il sindaco Alessandrini. «Cosa dire? Tralascio i giudizi politici. I debiti non sono finiti e noi dobbiamo continuare a tamponare»

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SERAVEZZA. Un conto salato di 20mila euro. È quanto è arrivato in questi giorni, con una richiesta di pagamento, alla Fondazione Terre Medicee per uno spazio pubblicitario non pagato, dal 2019 al 2021, all’aeroporto di Pisa. A inviarlo è stata la società che gestisce lo scalo aereo pisano. La questione l’ha resa nota il sindaco Lorenzo Alessandrini durante l’ultimo consiglio comunale. Tanto per ricordare alla minoranza di centrosinistra che i conti della Fondazione sono in rosso, e quindi per avallare l’idea di poter sfruttare la casa di Sirio Giannini – lasciata in eredità dalla sorella dello scrittore, Anna, al Comune – per produrre un’entrata per Palazzo Mediceo, ad esempio facendone una sorta di struttura ricettiva. In sostanza la Fondazione Terre Medicee da anni affitta uno spazio pubblicitario all’aeroporto di Pisa. E durante l’anno lo usava per promuovere gli eventi, come la mostra estiva o Seravezza Fotografia. L’ultima annualità pagata però risaliva al 2018. E così la società che gestisce lo scalo ha inviato un’ingiunzione di pagamento onnicomprensiva dei tre anni. Totale: 20mila 600 euro.

Ovviamente tutto è relativo alla gestione della precedente amministrazione di Riccardo Tarabella, che era anche presidente della Fondazione, e della direzione affidata a Franco Carli. Il caso però è emerso durante il consiglio comunale di mercoledì sera. A seguito di una interrogazione della minoranza di Creare Futuro, da parte di Giacomo Genovesi che è anche l’ex assessore alla cultura della scorsa giunta. Aveva chiesto: «Quali sono gli indirizzi sull’immobile lasciato in eredità da Anna Giannini che l’amministrazione intende consegnare alla Fondazione, sia in merito alla valorizzazione della figura di Sirio Giannini, che ai beni contenuti nella casa, e ai rapporti con gli enti e le associazioni che da anni si occupano dello scrittore seravezzino?». E poi Genovesi ha aggiunto una stoccata alla giunta Alessandrini: «C’è da finire di abbattere il debito ma evitiamo di privatizzare i luoghi della cultura, e la Fondazione Terre Medicee, mantenendo il giusto equilibrio fra necessità di bilancio e funzioni politiche culturali per la comunità».

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco. «D’accordo – ha replicato – che non debba esser privatizzata, e per questo sarà da garante il ruolo dell’assessore alla cultura da accordo fra noi e la Fondazione. Così da essere gestita con criteri della privatizzazione ma non sulle scelte politiche e della programmazione culturale. Intanto c’è un debito ancora consistente». Che si aggira sui 200mila euro. «E vi racconto un aneddoto – ha continuato Alessandrini – in questi giorni è arrivato un conto di 20mila euro da pagare dell’aeroporto di Pisa. Cosa dire? Tralascio i giudizi politici. I debiti non sono finiti e noi dobbiamo continuare a tamponare».

Un'altra richiesta di pagamento è arrivata anche dall’Auser, di 26mila euro. Sulla questione specifica nessuno ha riposto al sindaco. Soltanto fuori campo, l’ex sindaco e segretario del Pd di Seravezza Ettore Neri su Facebook ha risposto piccato. I debiti della Fondazione risalgono alla sua amministrazione, che tuttavia aveva intrapreso un piano di rientro che poi si è interrotto a metà mandato di Tarabella. «Certo sarebbe stato un problemino non da poco portare Palazzo Mediceo all'aeroporto di Pisa nel 2001», ha scritto Neri, con sotto la foto delle Scuderie Granducali ridotte a rudere.
 

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