Il Tirreno

Versilia

A Viareggio candidati e aziende si incontrano per un giorno di colloqui: «Così più lavoro»

Gabriele Buffoni
A Viareggio candidati e aziende si incontrano per un giorno di colloqui: «Così più lavoro»

Successo per la tappa di Viareggio di Job Week: negli uffici della Confcommercio 35 imprese e 80 iscritti: «Si accorciano tempi e distanze, favorito il confronto diretto tra domanda e offerta»

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VIAREGGIO. Un bilancio più che positivo per Viareggio, seconda tappa della Job Week organizzata da Confcommercio. Dopo il primo appuntamento di lunedì a Lucca, anche la sede viareggina dell’associazione ha aperto le proprie porte per accogliere in un solo ambiente domanda e offerta di lavoro in Versilia e dedicare un’intera giornata allo svolgimento ininterrotto di colloqui diretti tra candidati e imprenditori.

Numeri confortanti quelli ottenuti dagli organizzatori, tenuto conto che si è trattata della prima edizione dell’evento. È stato infatti replicato il dato lucchese per quanto riguarda il numero di candidati presenti ai colloqui – circa un’ottantina su 180 iscritti complessivi tra Lucca, Viareggio e Massa – mentre addirittura più ampio il ventaglio di imprese che hanno aderito all’iniziativa: ben 35 aziende versiliesi, soprattutto legate al settore del turismo e della ristorazione ma anche con una concreta rappresentanza del comparto commerciale.

«Sono ancora più convinto che si tratti di un’iniziativa estremamente valida – commenta il presidente di Confcommercio Viareggio Piero Bertolani – fornisce ai ragazzi che cercano lavoro la possibilità, in poche ore, di fare più colloqui per uno o più settori di interesse. E, viceversa, permette alle imprese di visionare in poco tempo tanti candidati che già hanno avuto l’opportunità di vagliare le varie offerte e quindi si presentano consapevoli del tipo di lavoro e dei requisiti che vengono loro richiesti. Io stesso ho avuto modo di fare oltre una ventina di colloqui per la mia attività – racconta – e in alcuni casi, avendo di fronte persone con un curriculum o esperienze pregresse più adatte ad un altro settore piuttosto che ad un negozio di abbigliamento come il mio, ho potuto indirizzarle ad un altro colloquio nell’arco di pochi minuti. Questo significa fare rete – spiega Bertolani – accorciare tempi e distanze e favorire il confronto diretto tra domanda e offerta di lavoro. Un toccasana per tutti, soprattutto per i giovani».

Oggi la Job Week si sposta a Massa per la sua terza e ultima tappa ma, alla luce del buon livello di partecipazione (che comunque presenta ampi margini di miglioramento) , assume sempre più forza una proposta che proprio Bertolani portò sul tavolo di Confcommercio nel giorno di lancio dell’iniziativa. «Bisognerebbe ampliare la Job Week e creare una rinnovata “fiera del lavoro” – dichiara – può essere organizzata in una piazza, in un centro congressi, un ambiente in grado di ospitare le aziende di vari settori di impresa e generare un interscambio ancora più importante».
 

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