Finanza
Alaimo e la sfida alle urne: «Ecco perché mi candido a sindaco di Forte dei Marmi»
L'ex comandante dei carabinieri: «Posso garantire lo stesso spirito di servizio e la rettitudine dimostrati in 19 anni al comando della stazione»
FORTE DEI MARMI. Dice che il suo progetto politico esprimerà gli stessi valori che ha incarnato con la sua lunga professione nell’Arma dei carabinieri: la libertà, la trasparenza, il rispetto e la rettitudine. Ma soprattutto, Giuseppe Alaimo, che ha ufficializzato la candidatura a sindaco ieri, ha deciso di sfidare Bruno Murzi e Umberto Buratti perché «dopo 15 anni c’è bisogno di un cambiamento totale alla guida del Comune - dice - e c’è bisogno di una visione diversa, basata sulla programmazione del territorio, senza guardare soltanto alle necessità contingenti».
Al suo fianco, durante la presentazione, l’avvocato Francesco Samà e Simone Menicucci, presidente e segretario del movimento "Facciamo Centro". Alaimo si candiderà sotto questo simbolo politico, nato due anni fa, che però non è un partito ma appunto un movimento cittadino che non si identifica né col centro (come potrebbe sembrare) né con i due poli.
«La nostra sarà una lista puramente civica che non è sostenuta da nessun partito. Ho aderito a questo movimento perché ha come primo assunto la libertà di pensiero ed esprime principi e sentimenti affini a quelli della mia attività professionale».Alaimo non ha toccato argomenti o progetti attinenti al Comune spiegando che «stiamo definendo il programma e non appena sarà pronto renderemo note le nostre intenzioni».
Intanto ha spiegato che gli era stato offerto di far parte della lista di Buratti, e pure Murzi gli aveva strizzato l’occhio, ma ha scelto di non schierarsi con loro per confermare la sua imparzialità rispetto al suo passato di comandante dei carabinieri.
«Mi candido - ha detto - perché voglio restituire al Forte la bellezza che mi ha trasmesso questo meraviglioso territorio il giorno che sono arrivato qua, nel 1980. Ai cittadini chiedo di votarmi perché posso garantire loro lo stesso impegno, lo stesso spirito di servizio e la rettitudine, che ho mantenuto per 19 anni, al comando della stazione dei carabinieri. Oggi in più ho anche maturato una grande esperienza e un legame totale con la comunità che mi fanno sentire fortemarmino a tutti gli effetti».
Alaimo, 63 anni e siciliano di origine, nato a Licata, si è arruolato nell’Arma nel 1977. Si è trasferito al Forte nel 1980, dove è rimasto fino al 1984. Poi è sceso a Palermo per alcuni incarichi speciali, quindi è tornato prima in forza alla compagnia di Massa Carrara dove è stato promosso comandante del nucleo operativo provinciale. Nel 2003, col grado di maresciallo e poi di Luogotenente, è diventato il comandante del Forte, fino alla pensione, pochi mesi fa.
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