Italia
Pietrasanta, rubate nella notte le bandiere della pace comprate dagli alunni della scuola Barsanti
Volevano essere una risposta alla guerra in Ucraina e ancora di più a tutte le guerre: basta conflitti, basta bombe. L’appello degli studenti: «Eravamo entusiasti di potere dare il nostro contributo»
PIETRASANTA. Quelle tre bandiere della pace, fatte sventolare dalle finestre della scuola Barsanti, volevano essere una risposta alla guerra in Ucraina e ancora di più a tutte le guerre: basta conflitti, basta bombe. Un gesto, semplice, diretto e generoso per impegno a firma delle alunne e degli alunni della 3A della stessa scuola, mortificato, nel breve volgere di poche ore, da qualche mano, ad oggi ignota, che quelle stesse bandiere le ha fatte sparire.
«Rubandole: ma in che mondo dobbiamo vivere?». Il punto di domanda degli studenti che hanno scritto una breve, e amara, lettera sull’episodio. «Nei giorni scorsi avevamo deciso di gridare il nostro no alla guerra decorando la nostra aula con dei manifesti. Successivamente, con una colletta, mettendo un euro a testa, avevamo acquistato tre bandiere della pace per appenderle alle finestre. Eravamo entusiasti - scrivono ragazze e ragazzi - di potere dare il nostro contributo per esprimere la voglia di pace che abbiamo dentro e che vogliamo vogliamo urlare al mondo, ma il mattino dopo le bandiere non c’erano più. Qualcuno le aveva rubate. È come se ci avessero chiuso la bocca, ma noi non vogliamo restare senza voce».
Da qui l’appello e il monito degli studenti. «E per questo motivo, per quello che proviamo in questo momento, che abbiamo deciso di scrivere un messaggio su quanto successo. Vogliamo chiedere a certe persone di correggere le proprie azioni e di non cancellare il diritto a dei ragazzi di quattordici anni di potere esprimere il proprio pensiero sulla guerra. Ragazzi che saranno il futuro di questo paese».
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