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L’invasione di corsia, la velocità e il furgone. I dubbi sull’incidente di Camaiore in cui è morto l'avvocato
Proseguono le indagini della municipale per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente che mercoledì, su via Bellosguardo (poco dopo l’incrocio con via Fondi) , è costato la vita a Alessandro Guaspari
CAMAIORE. Proseguono le indagini della municipale di Camaiore per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente che mercoledì, su via Bellosguardo (poco dopo l’incrocio con via Fondi) , è costato la vita a Alessandro Guaspari, avvocato 45enne di Borgo a Mozzano.Molte infatti le domande a cui gli uomini guidati dal comandante Claudio Barsuglia stanno cercando di dare risposta per fornire alla Procura di Lucca «il quadro più completo possibile - commenta il responsabile della municipale di Camaiore - affinché si possano stabilire anche eventuali responsabilità dell’accaduto».
L’uomo, ciclista amatoriale e in sella alla sua bicicletta da corsa (munito di tutta l’attrezzatura necessaria, casco compreso), si è infatti scontrato contro un furgoncino Piaggio Porter guidato da un coetaneo residente a Camaiore. Il quale, almeno per il momento, non risulterebbe indagato per omicidio stradale proprio in attesa che i rilievi siano completati e inviati alla Procura. L’unico fatto certo dell’intera vicenda - oltre al suo tragico epilogo, avvenuto un paio d’ore dopo lo scontro all’ospedale di Cisanello dove Guaspari è stato trasportato in codice rosso dall’elisoccorso Pegaso - è che subito dopo aver superato l’incrocio tra la provinciale e via Fondi la bicicletta dell’avvocato , che stava percorrendo la strada in direzione Viareggio, ha invaso improvvisamente la corsia opposta. Cosa abbia provocato una simile manovra resta un mistero. Anche ipotizzare un sorpasso azzardato da parte del ciclista rimasto vittima dell’incidente «sarebbe potenzialmente errato - spiega il comandante Barsuglia - qualunque ipotesi è valida come un’altra in questa fase in cui stiamo cercando ogni riscontro possibile: potrebbe anche essere stata colpa di un qualche animale che ha portato ad una sbandata fatale, oppure un guasto alla bicicletta o anche un malore improvviso. Proprio per questo - ribadisce - cerchiamo testimoni dell’accaduto che ci riportino la loro versione».
Non è dato infatti sapere cosa l’autista del Porter - rimasto inizialmente sotto choc - abbia dichiarato alla polizia municipale ma i vigili sono alla ricerca di ulteriori dettagli che possano confermare o smentire quanto appurato. Intanto dai rilievi già effettuati emerge l’assenza di segni di frenata sull’asfalto. Anche in questo caso però le ipotesi sono molte e tutte al vaglio: le verifiche della municipale puntano a capire se il furgoncino si stesse fermando in vista dell’incrocio o se invece stesse proseguendo. E, in questo caso, a che velocità.
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