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Viareggio, condannati per danno erariale due ex dirigenti comunali: ecco il motivo e quanto devono versare

Viareggio, condannati per danno erariale due ex dirigenti comunali: ecco il motivo e quanto devono versare

A uno dei due imputati la Corte dei Conti in appello ha comunque ridotto la somma da pagare al Comune per i canoni dei mercati che non furono riscossi

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VIAREGGIO. La sezione centrale d’appello della Corte dei Conti ha solo parzialmente accolto il ricorso presentato dall’ex dirigente del Comune Angelo Bertolucci contro la sentenza con cui i giudici di primo grado lo hanno condannato a risarcire l’ente pubblico per il danno erariale provocato dal mancato pagamento dei canoni di concessione demaniale tra gli anni 2007 e 2011 da parte degli operatori dei mercati all’ingrosso di fiori, frutta e pesce nonché del mercato al dettaglio di piazza Cavour.Il risarcimento del danno che in primo grado era stato quantificato dai giudici di primi grado in 50.728,72 è stato abbassato a 34.130.21, rivalutazione monetaria compresa.

Ma in sostanza viene ribadito il fatto che l’ex dirigente del Comune non si sarebbe attivato per il recupero delle ingenti somme che negli anni non erano state pagate dai concessionari.Respinto invece in toto il ricorso presentato dall’altro dirigente che era stato condannato dalla Corte dei Conti in primo grado, Giovanni Franco Maria Allegretti: confermata la somma di 9.543,84 euro per risarcire il danno erariale subito dal Comune.Si conclude così la vicenda che trasse origine da una nota del 24 dicembre 2014 con cui l’allora dirigente del settore Sportello unico attività produttive aveva denunciato alla procura regionale della Corte dei Conti la possibile sussistenza di un danno erariale derivante appunto dalla situazione debitoria in cui versavano li operatori dei mercati cittadini.

La procura contabile aveva messo sotto indagine anche altri dirigenti e funzionari che si sono susseguiti nei vari settori legati ai mercati, chiedendo in totale il pagamento di oltre un milione di euro, poi ridimensionato da ulteriori accertamenti svolti dalla Guardia di finanza. Solo uno di loro, Pier Nello Martelli, aveva chiesto e ottenuto il rito abbreviato, pagando quasi duemila euro. Gli altri sono stati invece tutti assolti.

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