Il Tirreno

Versilia

Massarosa in lutto, si è spenta a 101 anni Ilma Luchini: «Era la memoria storica di un'intera comunità»

Gabriele Buffoni
Massarosa in lutto, si è spenta a 101 anni Ilma Luchini: «Era la memoria storica di un'intera comunità»

Da oltre ottant’anni grazie alla sua attività di commerciante rappresentava un punto di riferimento. Il ricordo del figlio: «Mia madre era una forza della natura è stata una presenza fissa e immancabile in negozio fino al 2009»

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MASSAROSA. Si è spenta martedì mattina, nella sua abitazione sopra l’amato negozio di alimentari, Ilma Luchini. Aveva 101 anni, compiuti lo scorso novembre. Massarosa perde così una delle sue memorie storiche, una voce che da oltre ottant’anni - grazie alla sua attività di commerciante nel pieno centro del paese, in via del Molinello - rappresentava un punto di riferimento per l’intera comunità. Nata a Pieve a Elici, a vent’anni si è trasferita con il marito Cesarino a Massarosa da dove non si è più allontanata. Entrambi di origini contadine, inizialmente hanno iniziato a lavorare nei propri uliveti ma, una volta superato il periodo della seconda guerra mondiale, i loro terreni non riuscivano a rappresentare un valido sostentamento.

Quindi, rimboccandosi le maniche, entrambi si lanciarono nel settore del commercio aprendo prima un piccolo emporio nel centro cittadino e poi - nei primi anni Cinquanta - riuscendo ad ampliarsi e a inaugurare l’alimentari-gastronomia "Bertolani" che è in attività (sebbene con un’altra gestione) ancora oggi. Una scommessa imprenditoriale non semplice in quegli anni che ha avuto successo grazie alla dedizione e al duro lavoro della coppia. Sempre insieme, Ilma e Cesarino, hanno fatto ben presto diventare il loro negozio di alimentari un punto di riferimento per tutta Massarosa.

«Mia madre era una vera forza della natura - ricorda il figlio Lorenzo Bertolani, a sua volta molto conosciuto anche perché gestore (insieme ai figli) del bagno Marco Polo di Viareggio, - è stata una presenza fissa e immancabile in negozio fino al 2009. L’attività dell’alimentari era la sua vita, anche perché fin dalle sue origini era sempre stata lei a tenere principalmente i rapporti con la clientela, la figura rassicurante dietro al bancone che tutti conoscevano e di cui si fidavano. Anche a più di ottant’anni non ha mai smesso di aiutare noi figli che ne avevamo raccolto le redini: si metteva lì e i clienti stessi, conoscendola bene, le chiedevano consigli: ha insegnato a molti a fare ad esempio le torte di Pasqua, dava consigli su come preparare al meglio certi tipi di pasta o di sughi. A chi voleva una mano, non ha mai fatto mancare la propria cordialità».

Dal 2010 si era poi definitivamente ritirata dall’attività in negozio, ritrovando la passione per la campagna: la cura degli animali, l’uliveto e la floricoltura riuscivano a riempire le sue giornate, lei che è stata fino alla fine donna attiva e sempre pronta a rimboccarsi le maniche. «Aveva una tempra invidiabile - commenta il figlio Lorenzo - fino a oltre novant’anni ha guidato la macchina e anche ora che aveva superato in piena pandemia la soglia dei cent’anni era praticamente autosufficiente. Solo negli ultimi due mesi c’è stato un rapido crollo delle sue condizioni di salute». Il tempo, alla fine, che ha avuto la meglio sul corpo. Strappando ai figli Claudio, Lorenzo e Gabriella, ai suoi sei nipoti e ai tre pronipoti, oltre che a tutta la comunità di Massarosa, una delle sue figure più amate.

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