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Versilia

Il neo direttore della Fondazione Terre Medicee: «Così faremo cultura a Seravezza contenendo i costi»

Tiziano Baldi Galleni
Il neo direttore della Fondazione Terre Medicee: «Così faremo cultura a Seravezza contenendo i costi»

Davide Monaco illustra obiettivi e programmi della nuova gestione: «Quello che è stato fatto di buono sarà confermato. Sto incontrando le realtà che hanno partecipato a manifestazioni qui negli ultimi 12 anni»

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SERAVEZZA, Davide Monaco, neo direttore generale della Fondazione Terre Medicee, mentre risponde alle domande de Il Tirreno nella sala Cosimo I di Palazzo Mediceo dà la percezione di essere entrato a pieno nel nuovo incarico. In mente ha tante idee da sviluppare e punta a rimettere i conti in ordine. Due i cardini che guideranno la sua direzione: «Quello che è stato fatto di buono sarà confermato. Sto incontrando le realtà che hanno partecipato a manifestazioni qui negli ultimi 12 anni. La maggior parte di loro sono confermate. Ma rispetto al passato avremo maggiore attenzione sulla spesa».

Il sindaco Lorenzo Alessandrini ha spiegato di avere scelto Monaco prima di tutto per le sue doti manageriali, oltre che per la fiducia reciproca. Riportare in pari il bilancio della Fondazione, che al momento del suo ingresso ha un debito di 189mila euro, è il primo obiettivo (entro due anni). Inoltre Monaco si avvarrà dell’aiuto di tre figure: «Io e il Cda avremo l’umiltà di capire che per certi tipi di eventi dovremo confrontarci con persone che hanno sempre fatto cultura – dice Monaco – parlo di Costantino Paolicchi, Ezio Marcucci e Sara Taglialagamba che è una delle più grandi conoscitrici di Leonardo da Vinci e critica d’arte».

Il nuovo Cda è formato dagli imprenditori Attilio Bindi, Massimo Landi, Paolo Carli e Lorenzo Verona. «Dal punto di vista manageriale c’è tanto da fare – prosegue – come la rettifica di costi inutili e la ricerca di sponsor. Al momento abbiamo circa quindici soci privati, e devo dire che questo mi sta dando molto stimolo. C’è entusiasmo, voglia di partecipare sia di privati che aziende, che si vogliono mettere a disposizione in modo gratuito».

A nomi di grandi aziende già annunciati dal Comune si sono aggiunti Gea Gardening di Davide Giacone, Autotrasporti Albani, e una persona «di indiscussa cultura» che gratuitamente terrà aperto Palazzo Mediceo due volte a settimana. La logica sugli eventi sarà questa: «Le manifestazioni che costano tanto ma portano un indotto di persone e fanno conoscere l’area medicea e la montagna ben vengano – dice Monaco – come Enolia e il Festival Blues. Le attività che sono nettamente in perdita, che portano poche persone e sono un esborso di denaro pro capite, saremo costretti a tagliarle».

Oltre alla conferma di Enolia e il Festival Blues, c’è l’ok anche per la mostra estiva. Alla quale si aggiungerà un’antologica su un artista seravezzino doc. «Seravezza Fotografia – prosegue Monaco – è un evento organizzato dall’associazione Iperfocale con cui sicuramente siamo a stretto contatto, e durante l’evento di Enolia organizzeremo una mostra di Luca Romano nella villa e un’altra alle Scuderie di Libero Musetti. Inoltre sosterremo, per la prima volta, Riomagno Foto Incontri che tornerà nel 2023. Fra le altre realtà con cui collaboreremo ci sono Cibar, la Pro Loco e la Fondazione Arkad».

In cantiere anche altri eventi, come la preparazione di una grandissima mostra il prossimo anno su Michelangelo. «Abbiamo tre fumettisti bravissimi a Seravezza – dice il direttore – e attraverso loro vorremmo portare avanti quello che era nato come Seravezza Comics&Movies». Fra gli altri obiettivi di Monaco c’è quello di allargare i confini della Fondazione: «A cominciare da Enolia con cui coinvolgeremo il centro storico. Oppure con altre associazioni come ad esempio IfPrana, per valorizzare i paesini della montagna».

In programma anche la riattivazione di cava Barghetti, sopra Palazzo mediceo, che fu scenario di spettacoli teatrali. Monaco punterà anche sulla promozione, sfruttando internet e i social. «Sto commissionando due video promozionali – conclude – uno strettamente legato alle attività culturali del nostro territorio, e un altro sul nostro paesaggio ad iniziare dai paesini di montagna, il fiume e le cave. Filmati con cui realizzare una grossa campagna marketing».
 

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di Redazione web