Il Tirreno

Versilia

Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio, per il carro di Allegrucci è stato un plebiscito

Simone Pierotti
Carnevale di Viareggio, per il carro di Allegrucci è stato un plebiscito

Il Sognatore ha distaccato di ventidue punti i fratelli Cinquini secondi classificati. Per ritrovare in tempi recenti un successo così lampante bisogna andare proprio all’anno in cui vinsero i Cinquini: era il 2018

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Quando undici giurati su ventiquattro – sarebbero venticinque, ma una scheda è stata annullata o consegnata in bianco: un dubbio che non viene mai chiarito. .. – ti mettono al primo posto e altri nove ti ritengono comunque da podio, c’è poco da discutere: è una vittoria netta, meritata. Altro che “sognatore”: il successo del Don Chisciotte di Jacopo Allegrucci è stato una certezza fin dalle prime sfilate, con il costruttore che ha subito convinto non solo i viareggini ma pure le giurie – a proposito: i nomi li trovate in un articolo, anche se la Fondazione Carnevale non ha precisato chi, ad esempio, ha votato i carri, chi le mascherate e così via. La curiosità, semmai, è l’assoluta disparità di giudizio tra quattro giurati e tutto il resto: non hanno inficiato il risultato finale, ma quei due sesti posti e perfino un settimo e un ottavo stridono (eufemismo) con la sfilza di bei voti raccolti dal neovincitore della prima categoria.

Una vittoria netta, dicevamo: il distacco dai fratelli Cinquini, secondi classificati, ammonta a ventidue punti – 57 a 79. Per ritrovare in tempi recenti un successo così lampante bisogna andare proprio all’anno in cui vinsero i Cinquini: era il 2018 e anche in quel caso i vincitori accumularono poco più di venti punti di vantaggio sul vicecampione di allora. Ancor più netta fu l’affermazione, due anni prima, di Fabrizio Galli con “Barbarians”: un giurato su due lo considerò il migliore e tutti gli altri (tranne uno) lo sistemarono almeno sul podio. Una storia che si è ripetuta anche questa volta: il secondo posto dei fratelli Cinquini non è stato mai in discussione se raffrontato col punteggio dei Lebigre-Roger, finiti sul gradino più basso del podio – 79 a 96 – con appena 5 punti in più del campione uscente Luca Bertozzi. E che la differenza sia stata davvero minima lo si evince dai voti dei giurati: dieci su ventiquattro hanno piazzato entrambi i carri sul podio.

Decisivo, dunque, è stato il numero dei quarti posti assegnati: ben otto per i Lebigre, appena quattro per Bertozzi. Curiosamente, Luciano Tomei è finito a metà classifica avendo una ventina di punti in meno dell’ultimo del quartetto di testa (Bertozzi) e altrettanti in più del primo dei restanti quattro (Luigi Bonetti): per lui la soddisfazione di avere racimolato quattro terzi posti, due secondi e un primo. Risicatissimo, invece, il margine che separa il sesto posto di Bonetti dal settimo di Vannucci – 142 contro 144 – come quello tra l’ottavo di Alessandro Avanzini e il nono di Fabrizio e Valentina Galli – 168 a 172. Nel caso di Bonetti, l’ago della bilancia sono stati i piazzamenti da podio: a fronte di un primo posto sia per lui che per Vannucci, l’autore de “La formica e la cicala” ha ottenuto due terzi posti in più. Vannucci, invece, passa da due piazzamenti da podio a una marea di piazzamenti da seconda metà della classifica.

Guardando, infine, alla penultima e ultima posizione, Avanzini non è stato ritenuto da podio da nessun giurato e nove di loro l’hanno messo in fondo alla graduatoria: dal canto loro, Galli padre e figlia hanno ottenuto anche un primo posto ma pagano a caro prezzo la miriade di noni posti (dodici su 24, la metà esatta) .
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web