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Viareggio, ambulanza della Croce Rossa distrutta: «Costretti a fermare il servizio pazienti»
Il presidente Gian Luca Molco: «A rimetterci così sono i cittadini che vengono in questo caso penalizzati. Speriamo di fare in fretta e di non creare ulteriori problemi a chi conta sul nostro aiuto»
Viareggio. Vandalizzata nella notte tra sabato e domenica un’ambulanza della Croce Rossa davanti alla sede di via Machiavelli. Ad accorgersi del danno sono stati i volontari che, arrivati all’alba per prendere servizio, hanno visto che il parabrezza di uno dei tre mezzi era stato infranto con un paletto che serve per delimitare lo spazio dove c’è l’attacco per la presa di energia elettrica.
«Questo è un danno non di poco conto – dice il presidente Gian Luca Molco, perché adesso dovremo portare l’ambulanza in carrozzeria per riparare il vetro e non potremo effettuare i servizi, per i quali utilizzavamo questo mezzo. A rimetterci così sono i cittadini che vengono in questo caso penalizzati. Speriamo di fare in fretta e di non creare ulteriori problemi a chi conta sull’aiuto di associazioni come la nostra. Nello stesso tempo stavamo raccogliendo anche denaro per acquistare una nuova ambulanza, ma in questo caso dovremo dirottare quindi una cifra per la riparazione del parabrezza. Chi si rende protagonista in negativo di questi gesti dovrebbe rendersi conto dei danni che arreca alla collettività. Non comprendiamo – aggiunge amareggiato – il motivo di un danno del genere, purtroppo tempo addietro fummo presi di mira già in un’altra circostanza, quando ci forarono le ruote di una ambulanza, anche in quel caso provocando all’associazione non pochi problemi. Per l’episodio della scorsa notte abbiamo informato la polizia di Stato, agenti sono venuti ieri mattina per un sopralluogo e prendere visione di quanto accaduto per i rilievi del caso. Oggi mi recherò al Commissariato fare regolare denuncia di questo atto vandalico in tutti i sensi, che è davvero inspiegabile».
Un gesto ancora più grave perché si tratta di una ambulanza utilizzata anche per salvare delle vite umane, magari anche chi l’ha danneggiata, senza rendersene conto di ciò che ha commesso.
«Un gesto di incivile stupidità – aggiunge il responsabile sanitario Luca Lunardini – reso, se possibile, ancora più sgradevole, dalla concomitanza con la celebrazione nazionale della giornata Contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari. Professionisti e volontari del soccorso e assistenza da sempre nel concreto quotidiano in prima linea».
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