Gioco
Carnevale di Viareggio, la festa dei vincitori: bagno di folla in piazza Mazzini con i premiati di tutte le categorie
C’è stata gloria per il nuovo campione della prima categoria Jacopo Allegrucci, acclamato pure dal vicesindaco Valter Alberici che ricorda come il suo Don Chisciotte sia un esempio per noi
VIAREGGIO. Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale, non s’è smentita neppure questa volta: sabato i carri hanno sfilato nuovamente sotto il sole – sei corsi su sei baciati dal bel tempo: un record, a suo modo – anche se con temperature non ancora primaverili, ieri alle premiazioni in piazza Mazzini i vari costruttori si sono alternati sul podio – quello vero: è stata riproposta la stessa, identica formula dello scorso ottobre – tra “vento burlone” e “maschere e nuvole”. Un pomeriggio piacevole, con una cerimonia veloce e con qualche momento davvero simpatico.
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Il quarto d’ora accademico di ritardo, in realtà, è durato più del dovuto: un signore si è sentito poco bene ed è stato necessario attendere l’arrivo di un’ambulanza della Croce Verde dato che non c’erano sul luogo mezzi di soccorso, un’assenza che ha suscitato qualche mugugno tra i presenti. Poi, alle 15,40, la voce squillante dello speaker Daniele Maffei ha dato il via alla giornata delle premiazioni: c’è stata certamente gloria per il nuovo campione della prima categoria Jacopo Allegrucci, acclamato pure dal vicesindaco Valter Alberici che ricorda come il suo Don Chisciotte sia un esempio per noi «che sognamo la pace e, nel 2023, un Carnevale ancora più bello di questo» e si complimenta con tutta la Fondazione Carnevale per il successo di questa edizione.
Ma c’è stata gloria anche per quelle giovani leve delle maschere isolate, vedi il terzo classificato Edoardo Spinetti o Serena Mazzolini e Federica Bonetti che hanno portato a casa uno dei premi speciali: tutti e tre al secondo anno in gara, erano visibilmente emozionati e il pubblico ha regalato loro tanti meritati applausi.
Non sono mancati, dicevamo, dei siparietti quasi teatrali: il vincitore delle mascherate di gruppo Silvano Bianchi fa un po’ fatica a stappare lo champagne e finisce per bagnare gli altri due premiati Edoardo Ceragioli e Matteo Raciti, con quest’ultimo che rimane con la bottiglia in mano per la foto di rito e prova a restituirla al legittimo proprietario senza ricevere inizialmente considerazione. E poi il riscatto dei fratelli Breschi, il primo Burlamacco d'argento da carrista per Marzia Etna e il figlio Matteo Lamanuzzi, la "scommessa vinta" dei fratelli Cinquini...
Bello anche il momento della premiazione delle maschere isolate: nel salire sul podio il campione Michelangelo Francesconi saluta con una pacca Lorenzo Paoli e il già citato Spinetti, divisi da una sana e genuina rivalità, per farli poi salire sul gradino più alto quando c’è da posare davanti ai fotografi. Tutti sorridenti, stanchi ma felici, anche nella foto collettiva finale: gli unici assenti sono stati Carlo Lombardi, terzo classificato in seconda categoria e vincitore del premio allegoria in memoria di Silvano Avanzini, e Roberto Vannucci che ha mandato il suo aiutante Pietro Pulcini a ritirare il premio speciale per il movimento più spettacolare dedicato a Renato Verlanti.
Ora il Carnevale può dirsi definitivamente concluso: è stata una bellissima abbuffata. Un ciclone inaspettato, per richiamare il celebre film di Leonardo Pieraccioni che ispirò pure un carro di Emilio Cinquini. Alla fin fine, diceva bene Levante: «Il ciclone, quando arriva, 'un è che t'avverte. Passa, piglia e porta via. E a te, 'un ti rimane altro che restare lì, bono bono a capire che, forse, se 'un fosse passato, sarebbe stato parecchio, ma parecchio peggio».
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