Il Tirreno

Versilia

Sos per i senzatetto a Viareggio. La Misericordia vuole realizzare un altro dormitorio: il progetto

Giovanna Mezzana
l dormitorio della Misericordia (FOTO PAGLIANTI)
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l dormitorio della Misericordia (FOTO PAGLIANTI)

Dopo l’appello dei negozianti del Piazzone contro il degrado si scopre che l’Arciconfraternita ha un'idea: ecco dove realizzarlo

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VIAREGGIO. Non accade quasi mai, ma questa volta è successo: fatta una domanda, è giunta – pronta – la risposta. C’è chi, dalle pagine del Tirreno, ieri chiedeva se esistesse per la città di Viareggio il progetto di un nuovo dormitorio per senzatetto. E oggi si scopre che l’Arciconfraternita della Misericordia ne sta mettendo a punto uno. È ancora nel libro dei sogni, ma l’intenzione c’è ed è animata da un approccio pragmatico, come sta a testimoniare l’incontro che c’è stato proprio due giorni fa tra il presidente della Misericordia Gabriele Cipriani e il vicesindaco Valter Alberici.

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L'ANTEFATTO

Con la voce dei commercianti del Piazzone, ieri si sono riaccese le luci su un problema annoso: l’uso dei loggiati di piazza Cavour come luogo di rifugio notturno per chi non ha un tetto sulla testa e – soprattutto – l’abbandono al mattino di abiti e coperte tra i banchi del mercato. Anche interpretando il sentire dei colleghi, Antonio Batistini, membro del direttivo di Confesercenti e commerciantecon chiosco al Piazzone, ieri sul Tirreno sollecitava come unica soluzione (al degrado e al disagio) l’allestimento di un secondo dormitorio, oltre a quello “storico” della Misericordia, che si trova davanti alla sede di via Cavallotti. E oggi si scopre che c’è qualcuno che sta già lavorando all’allestimento di un nuovo rifugio, visto purtroppo la domanda di posti letto che non accenna a diminuire.

IL FUTURO

«L’attuale dormitorio non è nato come tale – spiega il presidente della Misericordia Cipriani – è stato adattato: ecco perché, anche se ci sono letti e ci sono docce, non offre il miglior servizio». Ebbene, andiamo al Varignano: «La Misericordia è proprietaria di un’ex scuolina che si trova sul perimetro del muro dell’istituto Desortis – spiega – e quella struttura potrebbe essere impiegata per un nuovo dormitorio. A questo scopo abbiamo incontrato il vicesindaco Alberici e abbiamo dato mandato a un nostro consulente architetto di fare un progetto, che dovrà essere valutato dal Comune sul fronte della fattibilità, e si dovrà verificare se possono essere impiegati per realizzarlo fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza». «Insomma – conclude Cipriani – il progetto è ancora tutto da sviluppare, ma l’idea è questa». Se tutto filasse liscio Viareggio avrebbe il suo secondo dormitorio: quello della Misericordia è l’unico che esiste non solo a Viareggio ma in tutta la Versilia. Se tutto andasse a buon fine, sarebbe un atto di civiltà che da anni si invoca da più parti: basta girare Viareggio di notte per capire il perché.

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