Il Tirreno

Versilia

Strage di Viareggio, Paolo Mieli nella bufera per le parole su Moretti

Roy Lepore
Paolo Mieli
◗
Paolo Mieli

Il giornalista a Radio 24 ha detto la sua sulla prescrizione. L’ex assessora chiede le dimissioni da presidente del Premio letterario "Repaci"

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Polemiche a Viareggio per le dichiarazioni del giornalista Paolo Mieli, nel corso di una trasmissione di Radio 24, dove ha commentato la notizia dell’accettazione, da parte dell’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, della prescrizione nel processo per la strage. «A Viareggio urlano, secondo me poteva non accettare la prescrizione, doveva non accettare la prescrizione. Però questi processi distruggono la vita di un uomo. Non si può pensare che uno debba rimanere lì dieci, venti, trenta anni e poi alla fine ti dicono sei assolto, ti possono dare anche dei soldi in compensazione. Ma chi ti restituisce la vita?».

A queste parole sono in tanti in città che manifestano dissenso e fanno presente a Mieli, «chi restituisce la vita alle 32 vittime? Chi restituisce una vita “normale” ai familiari, ai parenti, agli amici, alla città?». E nello stesso tempo aggiungono che oltretutto è anche il presidente del Premio Letterario “Viareggio Repaci”. E per questo si aspettavano una reazione diversa.

L’ex assessora alla cultura, Cristina Boncompagni con fermezza spiega che « tutta la città di Viareggio, al consiglio comunale, al sindaco devono chiedere subito a Mieli le dimissioni da presidente del Premio, dopo le sue indecenti affermazioni su Moretti e la prescrizione. Un’offesa intollerabile alla nostra città, ai suoi morti e alle loro famiglie». Daniela Rombi, che nella strage di Viareggio ha perso la figlia Emanuela Menichetti, 21 anni, si unisce al dissenso, «sto pensando che alcuni pseudogiornalisti non conoscono neanche una pagina del processo di Viareggio che dura da quasi 13 anni, quindi forse è sfuggito loro che il cavalier Moretti è stato condannato in primo e secondo grado e pure in Cassazione, fatevene una ragione».

Assemblea Spazio Progressista, invita Mieli a Viareggio. «Siamo disponibili ad incontrarla per farle capire quale disastro ferroviario è accaduto la notte del 29 giugno 2009, quali sono state le cause e le responsabilità e il lungo iter processuale per arrivare alla verità. Dopo essersi documentato, dopo aver capito la gravità delle sue parole, valuterà se sia opportuno chiedere scusa. Mauro Moretti e Mario Elia, massimi dirigenti del gruppo Ferroviario Fs, sono stati condannati per il disastro ferroviario. Mieli afferma che Moretti è stato condannato per responsabilità oggettiva: non è vero. Nel diritto penale italiano non esiste la responsabilità oggettiva. Moretti è stato condannato per colpa, per aver permesso e non aver impedito che un convoglio italiano, gestito da ferroviarie italiane sulla rete ferroviaria italiana e carico di Gpl viaggiasse va 100 Km all’ora, attraverso un centro abitato, sopra assili arrugginiti e mai revisionati adeguatamente. Se Mieli vuol parlare di prescrizione e della strage del 29 giugno 2009, venga a Viareggio per leggere 100mila pagine di fascicolo d’indagine, 50mila pagine dei verbali di udienza, le 3mila pagine delle sentenze».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web