Lascia tutta l’eredità al Comune di Seravezza, il sindaco: «Ecco cosa ci faremo»
Nel lascito sono comprese una villa bifamiliare, una Fiat Topolino, soldi e soprattutto la libreria dello scrittore Giannini, fratello della signora Anna Maria
SERAVEZZA. Una villa bifamiliare nella frazione di Pozzi in località Baraglino (via Giandiana) , con tanto di uliveto, una Fiat Topolino 500, circa 2mila euro depositati in un conto corrente, altri circa 20mila euro sotto forma di investimento, l’arredamento delle abitazioni e soprattutto la libreria personale di Sirio Giannini. È quanto Anna Maria in Torlai, sorella del celebre scrittore seravezzino, ha lasciato in eredità alla comunità del Comune di Seravezza. I libri, su espressa volontà della sorella finiranno nella biblioteca comunale Sirio Giannini a Palazzo Mediceo. Mentre gli altri beni saranno affidati alla Fondazione Terre Medicee, come ha spiegato il sindaco Lorenzo Alessandrini, «affinché la villa venga messa a frutto a vantaggio della comunità, come luogo di incontri ed eventi». L’erede universale, in mancanza dei figli, sarebbe stato il marito Cesare Torlai, deceduto a maggio del 2017. Il testamento era stato scritto quando entrambi erano sempre in vita, nel 2016. Il 16 novembre del 2021 però è scomparsa anche Anna Maria Giannini. Come si legge nella relazione allegata alla deliberazione della giunta Alessandrini, con la quale è stato preso atto del testamento a favore dell’ente, è il Comune che è diventato “erede universale”. «È un dono che la comunità di Seravezza si ritrova e ne dobbiamo essere grati: perché questa donna, pur pensando al marito, non ha dimenticato il Comune di Seravezza. La memoria del fratello sarà sempre rispettata così come quella di un altro grade scrittore di Seravezza, Lorenzo Tarabella».
Infatti, per entrambi gli autori, come ha spiegato sempre il primo cittadino, sono previste delle ripubblicazioni. Per quanto riguarda Sirio Giannini sia di testi integrali che parziali: l’amministrazione comunale è infatti in contatto con alcune case editrici. «Per l’immobile con l’oliveto lasciato a noi in eredità, che ha un certo valore, coinvolgerò la Fondazione. Con l’ampio spazio che ha, anche suggestivo, potrà avere un fine di carattere culturale o economico come un ostello per ospitare gli artisti. Le idee di massima sono queste, a meno che non arrivino suggestioni interessanti diverse, ma comunque deciderà il direttivo della Fondazione. Comunque sarà qualcosa in linea con la volontà della signora Giannini. I libri del fratello invece andranno alla biblioteca comunale».
L’auto invece sarà fatta rimettere a nuovo, diventerà un mezzo del Comune, e finirà in esposizione da qualche parte a Seravezza. Sirio Giannini, nato nel 1925 morì nel gennaio 1960 a trentacinque anni non ancora compiuti, a seguito di un’operazione chirurgica, a Firenze, per l’asportazione di una cisti. Da allora, la sorella Anna Maria è stata depositaria e custode della importante biblioteca privata dello scrittore, vincitore di diversi premi prestigiosi, fra cui nel 1956 del premio Hemingway. Negli anni poi, sia le varie amministrazioni che si sono succedute, che le associazioni che sono nate sul territorio di Seravezza, l’Associazione Sirio Giannini e il Centro studi internazionale Sirio Giannini, si sono molte impegnate per mantenere viva la memoria dello scrittore seravezzino e dei suoi manoscritti.
È stato l’ex sindaco Riccardo Tarabella, che aveva già preso contatti con la sorella dello scrittore negli anni scorsi, a ricordare il motivo per cui Anna Giannini ha lasciato in eredità tutto al Comune. «Sul territorio ci sono due associazioni che portano il nome di questo importante autore seravezzino – dice Tarabella -, una che ha una lunga storia portata avanti dal professor Giuseppe Tartarini e che organizza incontri e un concorso ogni due anni con i ragazzi delle scuole versiliesi. Mentre l’altra, una sua costola di cui presidente è Chiara Tommasi, oltre alle altre attività porta avanti l’evento Trame d’Estate da sette anni, che noi abbiamo potenziato. Insieme al Comune hanno sempre fatto attività per recuperare la memoria di Giannini e farlo conoscere. Perciò il gesto di questi due anziani signori è la riconoscenza verso la comunità, e per le importanti attività svolte negli anni. Mi auguro che l’abitazione lasciata in eredità diventi la Casa museo di Sirio Giannini, affidata alle due associazioni».
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