Gioco
Benzina, non si arresta la salita del prezzo in Versilia: in 10 giorni rincari di 40 centesimi al litro - I dati
Il gasolio costa più della super: listini alti ovunque, ma con delle differenze. L’esperto: «Non dipende né dai gestori né dalle società di distribuzione bensì dall’aumento vertiginoso delle quotazioni internazionali dei prodotti
VIAREGGIO. Automobilisti, mettetevi il cuore in pace: per ora non c’è possibilità di risparmiare sul pieno di carburante, nemmeno se fate tappa ai distributori “no logo” che in Versilia non mancano. Il prezzo della benzina continua a salire: nell’arco di dieci giorni si registrano incrementi di più di 40 centesimi al litro. Più strabiliante ancora è l’andamento del prezzo del gasolio: in alcune pompe – seppur non ovunque – costa più della Super e nel giro di poco più di una settimana il prezzo al litro è aumentato di più di 50 centesimi di euro (Iva compresa) . La fiammata di Verde e Diesel non ha precedenti: tale non fu neanche per effetto della Guerra dei sei giorni, il conflitto di fine Anni’60 che cambiò la fisionomia del Medioriente.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.41293115:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2022/03/11/news/caro-benzina-in-versilia-i-gestori-corrono-ai-ripari-stop-ai-self-service-durante-la-notte-1.41293115]]
Basta consultare il portale che monitora i prezzi dei carburanti in tutti i distributori d’Italia suddivisi per regioni, provincie e comuni – carburanti.mise.gov.it – per rendersi conto di quale sia situazione: attenzione, se volete sapere il prezzo praticato nell’arco della giornata collegatevi nelle prime ore del pomeriggio perché la mattina non tutte le stazioni hanno il listino aggiornato. Nella tabella, Il Tirreno pubblica il borsino di benzina e Diesel di alcuni distributori di Viareggio e della Versilia aggiornato a ieri. Per la Super i prezzi al litro variano da 2, 167 euro a 2, 589 euro. Per il gasolio da 2, 117 euro a 2, 569. Ovunque si vada, bisogna frugarsi in tasca, ma non prendetevela con i benzinai, non guadagnano più di prima, l’utile lordo del gestore – spiega Faib Confesercenti – è svincolato dal prezzo di vendita del carburante al pubblico. Delle differenze tra un distributore e l’altro però ci sono: perché?
«I prezzi alla pompa – spiega Roberto Degl’Innocenti, collaboratore di Quotidiano Energia – www.quotidianoenergia.it – e esperto del settore distribuzione carburanti e mobilità – sono aumentati in maniera disomogenea perché il gestore pratica il prezzo in funzione delle scorte che ha»; i prezzi aumentano eccezionalmente da un giorno all’altro e sul listino influisce quando il gestore ha acquistato il carburante. Ma cosa sta accadendo? Parliamo di un «fenomeno legato alla tensione dei mercati per il conflitto in corso tra Russia e Ucraina – spiega Degl’Innocenti – Non dipende né dai gestori né dalle società di distribuzione bensì dall’aumento vertiginoso delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, benzina e gasolio, a valle del fatto che è cresciuto anche il prezzo del greggio. In effetti la guerra non ha fatto altro che acuire una dinamica che era già in atto: già prima del conflitto c’erano prezzi crescenti dei carburanti, generati una distonia tra domanda e offerta dei prodotti petroliferi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
