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Viareggio, la padrona del cane ucciso dal cornicione: «Chiedo il risarcimento e lo do in beneficenza»

Gabriele Buffoni
Viareggio, la padrona del cane ucciso dal cornicione: «Chiedo il risarcimento e lo do in beneficenza»

Elena Tomei è ancora sotto choc per quanto accaduto al suo Arturo. Ma ha dato mandato al suo avvocato di muoversi per quanto avvenuto di mercoledì in via Fratti, all’angolo con via Suaro

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VIAREGGIO. Ha già dato mandato al suo avvocato di fare richiesta per risarcimento danni per quanto avvenuto di mercoledì in via Fratti, all’angolo con via Suaro, nel pieno centro di Viareggio. Quando, in seguito al crollo di un’ampia porzione del cornicione di una casa sul marciapiede, le macerie hanno sfiorato lei e una sua amica ma non hanno lasciato scampo al suo chihuahua Arturo.

Elena Tomei però, ancora sotto choc per quanto accaduto al suo cagnolino, ha le idee ben chiare. «Tutto quello che eventualmente riceverò da questo procedimento – spiega – lo devolverò in beneficenza alle associazioni della Versilia che si occupano di tutela degli animali. Se ho parlato con la proprietaria della casa? Sì, e si è dimostrata comprensiva – risponde – ma non posso non andare fino in fondo: a morire stavolta è stato Arturo e per me è stato come perdere un figlio, non avendone di miei. Ma sotto quei mattoni poteva finire un altro animale, un passante o un bambino piccolo. Chiunque sia passato lì sotto ha corso un rischio».

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