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Versilia

Massarosa, campione di surf trova i ladri in casa: «Ero con mia figlia, era terrorizzata»

Gabriele Buffoni
Massarosa, campione di surf trova i ladri in casa: «Ero con mia figlia, era terrorizzata»

Il racconto di Luca Palla: «Mi hanno rubato solo qualche catenina d’oro e braccialetto, gioielli di importanza più che altro affettiva. Ho dovuto portare la bambina dalla madre per permetterle di dormire serenamente»

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PIANO DI MOMMIO. Il giardino completamente al buio, una sedia spostata sotto la lampada all’ingresso dell’abitazione a Piano di Mommio, nel comune di Massarosa, senza più la plafoniera e una luce, isolata e accesa, all’interno della casa. Tre elementi che sabato sera hanno fatto scattare immediatamente nella testa di Luca Palla, 47 anni, un campanello d’allarme. Anche perché con lui c’era anche la sua bambina di otto anni. Surfista molto conosciuto in Versilia per le sue iniziative a tutela del mare (lo scorso anno fu protagonista di una pagaiata dalla Corsica a Viareggio sulla tavola da Sup), è stato anche lui vittima dei “topi d’appartamento” che da settimane imperversano tra Massarosa e Camaiore.

«Mi hanno rubato solo qualche catenina d’oro e braccialetto, gioielli di importanza più che altro affettiva. La cosa che più mi preoccupa – racconta – è l’espressione di terrore negli occhi di mia figlia: è nell’età per cui casa significa sicurezza, vederla messa a soqquadro l’ha spaventata al punto tale che ho dovuto portarla dalla madre per permetterle di dormire serenamente».

Tutto avviene nella serata di sabato 5 marzo. «Sono rientrato a casa intorno alle 21 insieme a mia figlia – racconta – e ho subito capito che qualcosa non andava. Quando nel’97 mi sono trasferito in Versilia il mio primo lavoro è stato nel settore della sicurezza per le abitazioni e a casa ho installato un sistema di illuminazione automatico in giardino. È stata la prima cosa che mi è saltata all’occhio, così ho preceduto mia figlia all’ingresso e ho notato gli altri particolari che mi hanno fatto capire che i ladri erano ancora in casa». La presenza della bambina, però, ha scalato ogni priorità di cogliere i malviventi sul fatto.

«Sono entrato in casa gridando, cercando di fare quanto più chiasso possibile per spingerli a scappare – spiega – fortunatamente è andata così: erano ancora lì, perché hanno messo a soqquadro tutta la casa ma non erano ancora arrivati in salotto. Purtroppo – commenta Luca – non sono l’unico nella zona ad aver subito la visita dei ladri: anche i Carabinieri di Massarosa, a cui mi sono rivolto, mi hanno segnalato che in questi giorni ci sono individui che citofonano alle abitazioni per capire se qualcuno è in casa o meno. E l’unico modo per impedir loro di colpire è denunciare qualunque movimento sospetto».

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