Il Tirreno

Versilia

La proposta del segretario del circolo Pd Camaiore: «Comune unico per rendere più forte la Versilia»

Antonio Scuglia
La proposta del segretario del circolo Pd Camaiore: «Comune unico per rendere più forte la Versilia»

Elio Bianchi vice presidente dell’associazione "Versilia Futura 2022-2032": «A livello economico ci sarebbero dei vantaggi, il contributo straordinario dello Stato sui trasferimenti e il contributo regionale per tre anni»

2 MINUTI DI LETTURA





Camaiore. «Il Comune Unico della Versilia e le sue sette Municipalità: un’idea da sviluppare tutti insieme, noi Versiliesi». Lo afferma Elio Bianchi, segretario del circolo comunale Pd di Camaiore e vice presidente dell’associazione "Versilia Futura 2022-2032". Il Comune unico della Versilia sarebbe un’enorme opportunità per il territorio, dice: «L’ho sempre considerata tale e ne ho la conferma, analizzando le esperienze già realizzate e che si possono verificare in Toscana e in tutta Italia. Esperienze costruite partendo da un percorso partecipativo basato sulla concretezza». Bianchi parte da una considerazione «riguardo il nome della nostra terra. La "Versilia" è ormai unanimemente riconosciuta come l’area geografica che racchiude i Comuni di Camaiore, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio. Un territorio unico, complesso ma completo e ricco di potenzialità, che nei secoli è sempre stato interconnesso, seppur diviso in sette municipi. Una comunità di oltre 160mila persone, che potrebbe diventare il comune con il maggior numero abitanti dell’intera costa toscana, se consideriamo che Livorno, un capoluogo di provincia, ne conta circa 155mila».

Il primo passo, dice Bianchi, «è condividere con le nostre sette comunità, un percorso che sicuramente ci porterebbe a migliorare i nostri territori dal punto di vista istituzionale, senza tuttavia mortificare o cancellare le peculiarità e la storia di ciascuno. Per questo l’idea da sviluppare tutti insieme, prevede, come luoghi fisici delle sette Municipalità, le attuali sedi comunali, dove si manterrebbero tutti i servizi ai cittadini già oggi assicurati, ma al contempo, un innovativo e capillare sistema di partecipazione».

Fra i vantaggi ipotizzati per un Comune unico, Bianchi cita nella prima fase il contributo straordinario dello Stato sui trasferimenti e il contributo regionale per tre anni, in base a parametri precisi, l’esenzione per il primo anno dal Patto di stabilità. E a regime? Fra gli esempi prospettati sarebbe possibile calmierare alcuni tributi locali, «facendo risparmiare a tutti noi diverse centinaia di migliaia di euro, ogni anno», l’accesso a finanziamenti regionali, con una posizione prioritaria rispetto agli altri Comuni, la possibilità di usufruire maggiormente degli spazi finanziari messi a disposizione dal Governo al di fuori del principio di "Pareggio di bilancio". Ciò oltre a conquistare un peso politico decisamente superiore, il risparmio di centinaia di migliaia di euro sulla "macchina" amministrativa (personale, economie varie, eccetera) .Naturalmente «siamo chiamati a rielaborare, aggiornare il nostro attaccamento ai "campanili" e "superare" però i campanilismi, attraverso momenti di aggregazione straordinari». Non è solo un’idea ma un progetto: «Nel prossimo intervento sul tema, svilupperò la proposta di un cantiere aperto a tutte le componenti della società versiliese».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web