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Versilia, accolti due donne e un bambino in fuga dall'Ucraina: sono i primi arrivati sul territorio
Appello di Comuni e Caritas: «Chi può mettere a disposizione un alloggio ci dia una mano, ce ne saranno molti altri»
VIAREGGIO. La Versilia apre le porte ai profughi dell’Ucraina. Un’ondata di donne e bambini in fuga dai bombardamenti, civili disperati che si sono lasciati alle spalle gli uomini (anche quelli appena maggiorenni) chiamati sul fronte a combattere. In territorio versiliese i primi rifugiati sono arrivati lo scorso fine settimana a Massarosa: due donne e un bambino che hanno trovato alloggio anche grazie alla disponibilità della parrocchia di Bozzano.
«La mamma del bambino è figlia di due persone che lavorano qui in zona da tempo come badanti, mentre l’altra è la cognata - spiega la sindaca Simona Barsotti - non sono passate da canali ufficiali, ma hanno attraversato il confine e li hanno raggiunti. Come Comune ci siamo subito messi in contatto con l’agenzia casa della Misericordia di Lido di Camaiore, punto di riferimento per tutta la Versilia quando si tratta di gestire flussi di migranti, e con la Fondazione Casa Lucca. E continueremo a mantenere aperti i canali con queste associazioni: di profughi ne arriveranno sempre di più. Vista la tensione abitativa di cui già soffriamo a Massarosa dovremo sfruttare ogni mezzo utile per trovare soluzioni temporanee».
Si tratta perlopiù di donne e bambini che trovano aiuto grazie ai contatti e al passaparola nelle comunità che in Versilia già si sono stabilite da tempo. «Comunità ucraine e anche russe - commenta Anna Graziani, assessora al sociale di Camaiore - Le segnalazioni relative al nostro territorio ci sono infatti arrivate da una signora russa che ci sta aiutando molto nel coordinamento degli arrivi. Nel week-end infatti - spiega - arriveranno a Camaiore cinque profughi: due donne e tre bambini in fuga. Ma ne arriveranno altre. Per questo faccio un appello alla popolazione di Camaiore: chi ha case e alloggi per accogliere queste persone, si faccia avanti».
Un invito rilanciato anche dalla Caritas diocesana di Lucca, che ha predisposto un numero telefonico per le segnalazioni di spazi per l’accoglienza (0583. 430939). A Forte dei Marmi è previsto l’arrivo di due bambini, figli di una badante da tempo residente in Versilia, ma anche una permanenza prolungata forzatamente dai bombardamenti. «Abbiamo ricevuto in Comune una famiglia in vacanza qui da noi, in una casa in affitto - spiega l’assessora al sociale Simona Seveso - che ci ha chiesto di aiutarli con i documenti e con la scuola dei loro due figli, entrambi in età da scuola elementare, perché non potranno tornare in patria. Ovviamente ci siamo già mossi e i due minori saranno inseriti nell’istituto comprensivo "Ugo Guidi" di Vittoria Apuana». Pronte a far fronte all’ondata di profughi anche Seravezza (dove l’assessore Stefano Pellegrini si è attivato con il parroco di Ripa don Roberto Buratti per predisporre l’accoglienza), Stazzema e Pietrasanta, sebbene in questi comuni ancora non si siano registrati arrivi dall’Est.
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