Il Tirreno

Versilia

Lido di Camaiore, il depuratore di Gaia sarà spostato in una zona non residenziale

Gabriele Buffoni
Lido di Camaiore, il depuratore di Gaia sarà spostato in una zona non residenziale

L’accordo fra Comune e comitato dei cittadini di Lido: quello attuale funzionerà solo finché non sarà costruito il nuovo. Ma la spesa è ingente

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LIDO DI CAMAIORE. Il depuratore di Lido di Camaiore, in località Magazzeno, sarà spostato altrove. O meglio: il vecchio impianto costruito circa una cinquantina di anni fa e divenuto addirittura di stampo comprensoriale (accogliendo anche parte dei liquami di Massarosa) dopo la chiusura del depuratore di Piano di Mommio rimarrà attivo solo in una fase intermedia.

Poi, dopo che il nuovo depuratore (più moderno e da costruire in un’area non urbanizzata) sarà pronto ad entrare in funzione, finirà per chiudere definitivamente i battenti. Liberando così Lido di Camaiore di un sistema di depurazione che da anni non fa che generare problemi e polemiche a causa degli sversamenti nell’ambiente, forti rumori e cattivi odori. È questo il punto d’accordo trovato ieri mattina nell’incontro tra l’amministrazione comunale di Camaiore e i referenti del comitato di cittadini di Lido Gian Nicola Dini e Filippo Orsanigo.

Il depuratore del Magazzeno rappresenta infatti una questione tanto annosa quanto complessa. L’ultimo atto si era svolto a novembre, quando il Comune di Camaiore aveva bloccato il progetto predisposto inizialmente da Gaia in quanto l’intervento del gestore idrico non avrebbe risolto – questo il parere dell’analisi dei tecnici camaioresi – le problematiche lamentate dai cittadini. In pratica, alla miglior gestione delle acque reflue (non si tratta infatti di un potenziamento del depuratore, che rimarrà con capacità di servire un bacino di circa 34mila utenze) il Comune ha fatto pervenire a Gaia la richiesta di provvedere alla copertura di una serie di vasche dell’impianto e alla realizzazione di un sistema di abbattimento degli odori più moderno ed efficiente. Costo totale: circa 2,5 milioni di euro. Da allora però al depuratore lidese tutto è rimasto fermo in attesa di un tavolo tecnico tra i due enti.

Ora però il Comune è giunto ad una nuova conclusione. «Oltre all’integrazione delle modifiche già richieste dall’amministrazione – spiega l’assessore alle partecipate di Camaiore Simone Leo – Gaia dovrà dare garanzie di impegnarsi ad avviare il procedimento per la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione in sostituzione di quello del Magazzeno e che sia posto in un area non urbanizzata e non residenziale. Gli interventi sul depuratore già esistente infatti non possono essere ritenuti risolutivi ma solo un palliativo in questa fase di transizione, il loro progetto è già nella fase esecutiva e nel giro di pochi mesi, smaltite le procedure di appalto, potranno partire i lavori. E nel frattempo – conclude – chiederemo al gestore di provvedere subito ad avviare l’iter per la progettazione del nuovo depuratore».

Il procedimento è infatti particolarmente lungo: difficile che si possa parlare di un nuovo depuratore prima di 5-6 anni. Dopo che il consiglio comunale avrà votato a favore di questa linea di indirizzo, Gaia dovrà infatti provvedere ad uno studio di fattibilità individuando anche la nuova localizzazione. Che non potrà essere Lido di Camaiore, dovendosi trattare di un’area non urbanizzata: sul territorio camaiorese, l’unica alternativa valida potrebbe essere l’area occupata dal consorzio Le Bocchette ma «Gaia potrebbe anche decidere – spiega Leo – di spostarlo altrove, magari progettandolo anche più ampio e comprendendo non solo Camaiore e Massarosa ma anche altri comuni del territorio». Dopo lo studio di fattibilità, si dovranno poi sviluppare i successivi livelli di progettazione fino alla fase esecutiva. E alla ricerca di finanziamenti importanti: per l’intera opera servirà un investimento nell’ordine di decine di milioni di euro.
 

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