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Lido di Camaiore, la promessa dell'assessore: «Entro un mese un semaforo per l’incrocio "maledetto"»
Tre incidenti in 24 ore, per fortuna non gravi, tra via Vittorio Veneto e via Trieste Marcello Pierucci: «Sarà un intervento dal costo di 40mila euro»
LIDO DI CAMAIORE. L’incrocio tra via Vittorio Veneto e via Trieste a Lido di Camaiore sarà regolamentato da un semaforo entro la fine di marzo. «Tutt’al più, ad inizio aprile». Ad annunciarlo - contattato dal Tirreno - è l’assessore ai lavori pubblici e alla polizia municipale di Camaiore Marcello Pierucci. Un intervento importante, dal costo di 40mila euro per le casse comunali. E che beneficerà anche di un contributo di mille euro da parte dell’associazione "Il sorriso di Elisa" (nata in nome di Elisa Pezzini, la 23enne viareggina morta in seguito ad un incidente in scooter a Lido, sulla via Italica, nel 2015) . Da tempo l’installazione del semaforo era in programma ma aveva subito continui rinvii «per vari motivi, non ultimo - spiega l’assessore - a causa anche delle tante pratiche da sbrigare per intercettare i fondi Pnrr e portare avanti altre priorità».
Dopo gli eventi degli ultimi due giorni, che hanno visto ben tre incidenti avvenire nell’arco di meno di ventiquattr’ore, c’è stata però una brusca accelerata e già nel tardo pomeriggio di lunedì «abbiamo provveduto a fare i rilievi - commenta Pierucci - per partire quanto prima con l’intervento». La pericolosità di quell’incrocio è ben conosciuta da tutta la gente di Lido. Tanto che nessuno tra i residenti del quartiere è sembrato sorprendersi quando si è trovato di fronte allo scioccante dato emerso tra domenica sera e lunedì pomeriggio. Il primo incidente è infatti avvenuto alle 17,30 di domenica, l’ultimo invece alle 14,20 di lunedì passando - nella mattinata - dal violentissimo scontro tra una Porsche e una Volvo che ha portato quest’ultima a capovolgersi ed entrambe le auto a schiantarsi contro il muretto di una villetta.
«Io e mio marito siamo andati a vivere altrove - commenta un’anziana ex residente nella zona dell’incrocio "maledetto" di Lido, - lui cammina con il deambulatore, avevamo paura anche ad uscire fuori dal cancello quando abitavamo qui: le auto vanno troppo veloci su via Trieste e chi arriva da via Vittorio Veneto quasi mai rispetta lo stop».Solo per pura fortuna tra l’altro le persone coinvolte negli ultimi tre incidenti ne sono uscite indenni o con ferite di poco conto. «In passato ci sono state conseguenze ben più gravi - commenta Gian Nicola Dini, referente del comitato di Lido di Camaiore: - ho visto personalmente decine di incidenti capitare in quell’incrocio, qualche anno fa mi è capitato anche di soccorrere un ragazzo in scooter che ha rischiato di perdere un piede dopo uno scontro con un’auto che aveva bucato lo stop di via Veneto. È un’intersezione pericolosa a cui il Comune deve mettere mano quanto prima».
Dopo l’ultimo tris di incidenti, il campanello d’allarme è tornato a suonare quindi negli uffici comunali. «Provvederemo con un semaforo nel più breve tempo possibile - ribadisce Pierucci; - altri interventi, che pure erano sul tavolo delle proposte, non possono essere presi in considerazione a stretto giro perché servirebbe un piano più accurato del traffico. Un procedimento - spiega - che dovrà essere una delle priorità per chiunque sarà il prossimo sindaco: ne ha bisogno non solo via Trieste ma tutta Lido di Camaiore, perché l’intera frazione soffre di criticità legate al traffico e alla viabilità che necessitano di essere prese in considerazione».
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