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Massarosa, lettera minatoria alla consigliera dell’Innocenti: «Guardati le spalle». La sindaca: «Fatto gravissimo»
La rappresentante di Fratelli d'Italia si era rifiutata di rendere omaggio ai deportati. Ma in aula confonde la stella di David con il simbolo Br
MASSAROSA. Le parole sono da far gelare il sangue. «Che eri e sei una fascistella arrogante e presuntuosa lo sanno tutti. D’ora in poi guardati le spalle, e occhio a dove vai e a cosa fai: questa volta non staremo fermi». Sono solo due passaggi – censurati delle offese peggiori – della lettera minatoria indirizzata alla consigliera di Fratelli d’Italia a Massarosa Michela Dell’Innocenti. Lei che il 31 gennaio aveva generato scalpore rifiutandosi di rendere omaggio alle vittime dei campi di sterminio nazisti (non leggendo il nome di un deportato durante la cerimonia per il Giorno della Memoria) è finita nel mirino di minacce che tutti ieri durante il consiglio comunale hanno definito «vigliacche e gravissime».
Tutto è avvenuto poco prima della convocazione dell’assise cittadina ma – per i toni accesi e per i tempi con cui i fatti si sono svolti – ha tenuto a lungo i lavori del consiglio bloccati sul nascere. All’apertura della riunione la consigliera Dell’Innocenti ha chiesto la parola e ha denunciato il ritrovamento della lettera nella propria cartella postale all’ufficio protocollo del municipio: un testo minatorio firmato «dalle brigate rosse» ha dichiarato in chiusura del suo intervento la consigliera di FdI, evocando un nome che dopo gli anni di piombo ancora oggi evoca scenari di terrore. In realtà però la firma non è quella della Br: la stella a sei punte disegnata in calce al testo è infatti quella di David, uno dei simboli più conosciuti della civiltà e della religiosità ebraica. E le minacce, quindi, restano del tutto anonime.
«È solo l’ultima delle offese e delle minacce che recentemente sono state rivolte a me e alla mia famiglia – ha commentato Dell’Innocenti, sostenuta anche dall’ex sindaco Alberto Coluccini – ma la responsabilità è di chi ha esasperato questo clima di tensione contro di me per quanto accaduto un mese fa». Immediata la risposta della sindaca di Massarosa Simona Barsotti e di tutti i consiglieri comunali, che hanno preso uno ad uno parola dopo Dell’Innocenti. «Questa lettera rappresenta un atto gravissimo – ha dichiarato la prima cittadina – e su cui bisognerà fare chiarezza per capire il responsabile di quest’atto vile. Ma per i fatti del 31 gennaio rinnovo la mia posizione di condanna. Anche se sono la prima a non essere stata contenta dell’immagine che di Massarosa è uscita da quella vicenda».
«Un fatto molto grave e da condannare, sia per la vigliaccheria delle modalità che per il loro contenuto di queste minacce – ha commentato il presidente del consiglio comunale Riccardo Brocchini – da parte mia ci sarà il massimo impegno per garantire la tutela di tutti i consiglieri, Dell’Innocenti compresa».
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