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Viareggio, minicar danneggiata dai vandali in Passeggiata: «È la seconda volta, ora basta»
Distrutti il lunotto posteriore e lo specchietto retrovisore. La denuncia del fratello: «Sono ragazzi del posto, servono più controlli di notte»
VIAREGGIO. Nel giro di due settimane le hanno vandalizzato l’auto parcheggiata nei pressi della sua abitazione in via Saffi una traversa alle spalle dell’hotel Royal sul lungomare. Per questo il fratello della proprietaria Sergio Rossi Pagliazzi intende richiamare l’attenzione da parte delle forze dell’ordine e manda un messaggi anche al sindaco Giorgio Del Ghingaro, invitandolo a non sottovalutare il problema.
«Mia sorella ha diciannove anni e nel giro di pochi giorni ha subito danni alla propria auto, una minicar –dice Pagliazzi – era parcheggiata negli stalli degli scooter, perché è lì che deve stare. Una volta ha utilizzato gli stalli blu delle auto, ed è stata multata. Io sono viareggino, abito a Firenze, sono stato a lavorare all’estero dal 2016 al 2018, prima negli Stati Uniti e poi in Australia, poi sono ritornato in Italia. Amo la nostra città, però non si può accettare passivamente che ci siano individui e in questo caso possiamo dire che si tratti di giovani del posto, che si divertono a vandalizzare quello che si trovano di fronte».
La prima volta dall’auto le hanno rubato anche un portachiavi, che aveva un valore affettivo, oltre ai danni alla carrozzeria. «Questa volta – va avanti – la foto lo evidenzia piuttosto bene, hanno infranto il vetro anteriore, rotto uno specchietto retrovisore e fatto cadere uno scooter che era parcheggiato vicino all’auto causando danni anche alla carrozzeria. Mi pare che venga fornita una brutta immagine di Viareggio. Le forze dell’ordine sono state informate anche del precedente caso, quindi chiedo che vengono effettuati più contrlli per cercare di individuare chi si comporta in questo modo. Veniva data la colpa a stranieri di episodi del genere, che orbitano nella zona della pineta di Ponente. In questo caso invece si tratta di giovani del posto e questo amareggia ancora di più, perché – conclude – dovrebbero sapersi divertire in altro modo, non certo danneggiando auto, scooter e tutto quello che si trovano di fronte, sperando di rimanere impuniti».
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