Toscana
Elezioni a Camaiore, per Pierucci sindaco tanta gente e la sorpresa del presidente Giani
Inaugurata in via Vittorio Emanuele la sede elettorale del candidato del di Pd e liste civiche: «Noi parliamo di cose e di fatti non di accordi o di persone»
CAMAIORE. Bagno di folla per Marcello Pierucci sabato 26 febbraio in via Vittorio Emanuele a Camaiore, dove ha inaugurato la sua sede elettorale e lanciato ufficialmente la sua candidatura per le prossime amministrative cittadine. E tra il pubblico, oltre al sindaco Alessandro Del Dotto, erano presenti anche il senatore Pd Andrea Marcucci e – a sorpresa – il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
È proprio in questo caloroso abbraccio che il popolo camaiorese ha riservato all’attuale vice-sindaco (sostenuto dal Pd e dalle liste civiche “Rinnovamenti” e “Riformisti – ViviAmo Camaiore”) che risiede la vera forza del candidato del centrosinistra: Pierucci infatti già da mesi sta portando avanti una campagna di incontri con i cittadini, al momento in una corsa solitaria – eccezion fatta per Enrico Marchetti (sostenuto da Potere al Popolo e Rifondazione) – verso la chiamata alle urne che arriverà probabilmente a maggio. Ora, con l’ufficializzazione formale della sua candidatura, può iniziare a raccoglierne i frutti in quella che ha tutti i requisiti per diventare – e lo sarà, se il centrodestra faticherà ancora a trovare una quadra all’interno del suo schieramento – una sorta di cavalcata trionfale.
«Non avevo anticipato il mio arrivo, ho fatto una “comparsata”. La mia presenza qui però viene dal cuore: mi trovavo da queste parti e non potevo non fare un salto – commenta il presidente della Regione Giani, ringraziato pubblicamente da un commosso Pierucci durante la presentazione di ieri – a Marcello, così come ad Alessandro (Del Dotto, ndr), non ho mai nascosto la stima che nutro nei loro confronti come amministratori. Hanno governato insieme Camaiore in tutti questi anni e l’hanno fatto con grande competenza, sempre mettendo il bene dei cittadini al primo posto». Un mantra ripreso dallo stesso Pierucci, che ha chiuso il suo discorso con una stoccata al centrodestra: «noi parliamo di cose e di fatti – ha chiosato il candidato sindaco – non di accordi o di persone».
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