Il dolore
Elezioni a Camaiore, è Pardini il possibile candidato per il centrodestra: ecco perché
Il leader del "Comitato libero", già presidente del consiglio comunale, non nega: «Se gli alleati me lo chiederanno, sono pronto a mettermi a disposizione»
CAMAIORE. Pier Francesco Pardini candidato unico per il centrodestra di Camaiore. Per adesso è solo un ipotesi, ma di giorno in giorno l’idea di proporre il nome del presidente del "Comitato libero per Camaiore" (in passato già presidente del consiglio comunale dal 2007 al 2012 e consigliere d’opposizione fino al 2017) come figura in grado di unire la coalizione e smuoverla dalla stasi si fa più concreta. Se da un lato le posizioni ufficiali delle forze politiche in gioco (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) non sembrano essere mutate, sottobanco si lavora per una soluzione alternativa. E la proposta di spendere una figura come Pardini - che già era inquadrato nel centrodestra con la lista "Scelta civica per Camaiore" - potrebbe risultare appetibile per mettere a tacere disaccordi e tensioni, intercettando il consenso unanime sia dei partiti che delle altre componenti civiche (e in particolare dell’ex sindaco Giampaolo Bertola) .
«Io come candidato unico del centrodestra? L’importante è presentarci uniti - dichiara Pardini, che non rifugge l’idea né la smentisce ma anzi rilancia: - se gli alleati me lo chiederanno, sono a disposizione a fare da elemento catalizzatore della coalizione. Però, al di là della mia disponibilità, la richiesta deve arrivare da loro. Capisco che per Mancini e Bonuccelli si tratterebbe di un "passo di lato" - commenta - ma ovviamente sia loro che le altre personalità della coalizione sarebbero tenute in grande considerazione in quanto risorse per tutto il centrodestra. Di questo, nel caso la scelta degli alleati ricadesse su di me, mi farei garante».
La situazione venutasi a creare a Camaiore intanto sta assumendo tratti alquanto critici, soprattutto per i tempi sempre più stretti per trovare un accordo, stilare il programma e le liste e presentarsi ad una corsa elettorale che vede lo sfidante del centrosinistra Marcello Pierucci già in campo da mesi. A livello politico, la contrapposizione tra Marcello Mancini (candidato di Forza Italia ma sostenuto anche dalla Lega e dalle civiche "Futuro nelle radici" di Bertola e "Camaiore nel cuore" di Fabio Pezzini) e la candidata di Fratelli d’Italia Claudia Bonuccelli ha raggiunto uno stallo da cui sembra impossibile uscire senza una frattura netta tra i due fronti.L’ultimo incontro tra i membri della coalizione si è tenuto lunedì sera in via telematica, ma più che un tavolo delle trattative si è trattato di una presa d’atto di una situazione in cui trovare il bandolo della matassa appare particolarmente difficile. Nonostante i proclami bipartisan all’insegna dell’unità.
Per questo il dibattito politico tra le forze in campo sembra ormai passato ad altro livello: non più locale e neppure provinciale (gli stessi problemi di alleanze si riscontrano su Lucca) ma direttamente in mano ai vertici regionali in una triade composta da Mario Lolini (Lega), Fabrizio Rossi (FdI) e Massimo Mallegni (Forza Italia).I giochi della politica però - e la prospettiva che il nome sia frutto di un accordo raggiunto a più alti livelli - localmente non piacciono granché, soprattutto alla base di cittadini camaioresi che speravano in un facile accordo per l’unità del centrodestra.Un contesto in cui troverebbe terreno ancor più fertile l’ipotesi della candidatura di una figura civica (ma non troppo) e di forte presa sul territorio come Pier Francesco Pardini.
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